Autodromo di Imola, si accendono le polemiche: il comitato anti-rumore contro la giunta, “I residenti non vengono ascoltati”

Autodromo di Imola, si accendono le polemiche: il comitato anti-rumore contro la giunta, “I residenti non vengono ascoltati”

6 Marzo 2026 Off Di Valentina Costantino

La questione del rumore generato dall’impianto motoristico di Imola continua a essere oggetto di intenso confronto tra i cittadini e le istituzioni locali. Il malcontento cresce soprattutto tra gli abitanti delle aree più vicine al circuito, che denunciano l’aggravarsi della qualità della vita a causa dell’incremento delle attività in pista, soprattutto dopo la pubblicazione del calendario eventi per il 2026. L’attenzione è ora puntata sulle strategie adottate dalle autorità comunali di fronte alle registrate e previste intensificazioni delle emissioni acustiche, con richieste di maggiore tutela espresse con forza dai cittadini organizzati nei comitati di quartiere.

Le accuse del comitato anti-rumore: misurazioni acustiche e impatti sulla qualità della vita

Il comitato di cittadini che si batte contro l’eccessivo rumore proveniente dall’impianto imolese pone l’accento su alcuni punti chiave che, secondo la loro visione, aggravano la situazione:

  • Posizionamento dei fonometri: i rappresentanti lamentano che la gestione del circuito abbia avuto la possibilità di scegliere i punti di rilevamento delle emissioni acustiche, favorendo postazioni meno esposte che tendono a sottovalutare il reale impatto avvertito nelle zone maggiormente sensibili. Tale scelta non avrebbe ottenuto il consenso tecnico dell’Arpae, secondo quanto riportato dalla comunità locale.
  • Riduzione delle pause tra le attività: nel 2025, la pausa invernale delle sessioni motoristiche sarebbe stata diminuita da 90 a 60 minuti. La decisione, adottata in difformità dalle indicazioni dell’Ausl di Imola, avrebbe indebolito il diritto al riposo dei residenti nonché la possibilità per gli studenti della scuola Pelloni Tabanelli di utilizzare il parco scolastico durante la ricreazione.
  • Valori acustici previsti per il 2026: secondo le analisi preventive, il parametro Lden annuale (che rappresenta la media delle emissioni giorno-notte sulle 24 ore) potrebbe arrivare a 69 decibel presso il fonometro di Rivazza, un dato senza precedenti negli anni passati, che supererebbe persino i livelli registrati durante periodi di massima attività sulla pista e con deroghe in corso per eventi speciali.
  • Esclusione dal tavolo tecnico: viene inoltre segnalata l’assenza di rappresentanti del comitato anti rumore autodromo di Imola dal Tavolo tecnico comunale, interpretata come una chiusura al confronto e una gestione poco trasparente rispetto alle problematiche sollevate dalle comunità più esposte.

Secondo queste componenti cittadine, la combinazione di misurazioni acustiche considerate non rappresentative e scelte organizzative sulle attività in autodromo avrebbe prodotto un significativo peggioramento della vivibilità nei quartieri prospicienti, alterando il benessere quotidiano e alimentando un clima di sfiducia verso le istituzioni. La normativa di riferimento, tra cui il D.P.C.M. 14/11/1997 sulla determinazione dei valori limite delle emissioni sonore, resta centrale nel dibattito tra i residenti e l’amministrazione.

Le risposte dell’amministrazione e il confronto sulle strategie di mitigazione del rumore

L’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessora Elena Penazzi, sostiene di aver intrapreso una serie di azioni concrete per la riduzione dell’inquinamento acustico e la tutela dei residenti. Tra le misure evidenziate si segnalano:

  • Adozione di barriere acustiche e tecnologie di mitigazione passiva.
  • Incremento dei controlli mediante rilevatori fonometrici e verifica costante dei parametri di legge.
  • Riduzione mirata degli eventi maggiormente impattanti e progressiva introduzione di attività meno rumorose durante l’anno.
  • Promozione di iniziative per favorire la convivenza tra autodromo e tessuto urbano, con attenzione specifica a programmi educativi e attività sociali.

L’assessora Penazzi ha spiegato che «la gestione attenta dell’impianto automobilistico negli ultimi anni si è tradotta in comprovate diminuzioni del numero e dell’intensità degli eventi rumorosi, parallelamente ad un rafforzamento delle azioni di controllo». L’invito rivolto ai comitati è quello di valutare oggettivamente i dati disponibili e la trasparenza degli interventi messi in campo, ribadendo la volontà di garantire un equilibrio tra l’attività sportiva e la qualità della vita dei residenti. Il confronto rimane aperto, con richieste cittadine di maggior coinvolgimento nei processi decisionali e la necessità, riconosciuta dagli esperti del settore, di costante monitoraggio tecnico ed evoluzione delle tecniche di mitigazione, nel rispetto delle disposizioni normative e delle migliori pratiche europee.