Calabria, la terra trema ancora. Registrate scosse tra le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia

Calabria, la terra trema ancora. Registrate scosse tra le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia

4 Giugno 2019 Non attivi Di Luigi Mannini

In Calabria la terra trema ancora e per gli abitanti dei centri colpiti dalle scosse si prospetta un’altra giornata di passione. La giornata di oggi è filata via in maniera abbastanza serena anche se sono state registrate altre scosse in alcuni comuni della provincia di Reggio Calabria e di Vibo Valentia. Movimenti tellurici che seguono alla scossa principale, di magnitudo 3.4 che è stata avvertita nelle zone limitrofe al territorio di San Pietro di Caridà.

Ancora scosse di terremoto in Calabria

Sisma Calabria registrate ancora scosse

Dopo lo sciame sismico che ha in pratica anticipato la scossa più forte, quella di magnitudo 3.4, in Calabria si sono registrate ancora scosse. Quelle che vengono chiamate di assestamento e che rappresentano la normale evoluzione di ogni terremoto.

Nella notte del 2 giugno sono state avvertite in maniera distinta ben otto le scosse, che avevano una magnitudo tra l’1.1 e l’1.9 della scala Richter con una profondità identificata tra i nove e i diciannove chilometri. L’intensità dello sciame sismico si comprende meglio se si analizza quello che è successo dopo la scossa dello scorso 27 maggio. Da allora sono state ben 31 le scosse, la maggior parte però non è stata nemmeno avvertita dalla popolazione

Nuove scosse tra le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia

Nuove scosse di terremoto sono state avvertite poi in alcuni comuni ubicati nelle province di Reggio Calabria e Vibo Valentia. L’epicentro è stato individuato nel comune di San Pietro di Caridà, avamposto di confine tra le due province. Anche in questo caso la profondità del sisma si aggira intorno ai dieci chilometri e con una magnitudo di 3.4. Una scossa veloce che però è bastata ad allarmare la popolazione residente che ha potuto avvertire in maniera molto netta il movimento della terra sotto i propri piedi.

Dopo le scosse dello scorso lunedì anche la Protezione civile calabrese ha emanato un bollettino nel quale si legge che “le scosse registrate si inseriscono nella normale attività sismica della Calabria che è attraversata da numerose faglie, cioè vere e proprie spaccature della crosta, lungo le quali si originano i terremoti. E proprio la riattivazione di una di queste spaccature, la Faglia del Mesima, ha generato le scosse delle ultime ore.

Si tratta di una faglia importante che in passato ha dato origine a diversi terremoti distruttivi, come quello del 7 febbraio 1783 che, con una Magnitudo stimata di 6,5, provocò numerose vittime e danni nell’area”.