Caltanissetta, arrestato trafficante di migranti

Caltanissetta, arrestato trafficante di migranti

12 Marzo 2026 Off Di Valentina Costantino

Un cittadino di origine pakistana è stato fermato dalle autorità italiane nel cuore del centro storico di Caltanissetta. L’operazione, portata avanti dai Carabinieri, ha messo fine a una latitanza durata mesi. L’uomo era ricercato a livello internazionale per il suo coinvolgimento in un vasto traffico di esseri umani, con ramificazioni che, partendo dal Pakistan, giungevano fino al Mediterraneo centrale. Il fermo segna un importante sviluppo nelle attività di contrasto ai flussi migratori illegali verso l’Europa.

L’operazione dei Carabinieri e la cooperazione internazionale: modalità dell’arresto e dettagli sull’indagine

L’operazione che ha condotto alla cattura del quarantunenne pakistano è stata il risultato di una sinergia operativa tra i Carabinieri di Caltanissetta, il Ros e il Servizio di cooperazione internazionale di polizia. Il soggetto era oggetto di un mandato di cattura internazionale richiesto dall’Interpol di Islamabad – la cosiddetta “red notice”: segnale che ha originato le indagini transfrontaliere tra autorità italiane e pakistane. Nel dicembre 2025, su di lui gravava già un provvedimento di custodia cautelare emesso dal Giudice speciale dell’immigrazione di Peshawar per violazione delle leggi pakistane sul traffico di esseri umani – reato che in Pakistan è punibile fino a 14 anni di reclusione.

Grazie a un’attività investigativa mirata, basata sull’analisi dei movimenti sospetti e sullo scambio costante di informazioni tra le polizie, il ricercato è stato infine localizzato all’interno di un’abitazione del centro storico nisseno. Al momento del fermo, l’uomo non ha opposto resistenza e l’arresto, eseguito per finalità di estradizione, è stato immediatamente convalidato dalla Corte d’Appello di Caltanissetta su richiesta della Procura generale. Dopo la notifica del provvedimento, il soggetto è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria italiana, aprendo così la procedura formale per il suo rimpatrio secondo i meccanismi di cooperazione giuridica internazionale previsti dalle convenzioni vigenti.