Catanzaro, ispezione in panificio: alimenti non tracciati per 419 kg, multa al titolare

Catanzaro, ispezione in panificio: alimenti non tracciati per 419 kg, multa al titolare

22 Aprile 2026 Off Di Valentina Costantino

Un’attenta attività ispettiva sul fronte della sicurezza alimentare è stata avviata dai Carabinieri nella zona costiera di Catanzaro. Gli accertamenti, eseguiti in collaborazione con le unità specializzate (NAS e NIL), hanno interessato numerose realtà produttive e commerciali della costa jonica, con particolare attenzione ai laboratori di panificazione. Questo intervento, condotto nelle mattinate scorse, mira a garantire che i prodotti immessi sul mercato rispondano ai requisiti igienico-sanitari previsti dalle normative nazionali (Reg. CE n. 178/2002 e Reg. UE n. 1169/2011 sulla tracciabilità e l’informazione al consumatore).

Sequestro e sanzioni: i dettagli sulle irregolarità rilevate nel panificio

L’ispezione approfondita in un esercizio della costa jonica ha portato a rilevare gravi mancanze sul profilo della tracciabilità alimentare. In particolare, sono stati individuati e successivamente sequestrati 419 kg di alimenti privi di etichettatura e senza alcuna informazione sulla data di produzione, come dolci e vari prodotti da forno.

La tracciabilità costituisce oggi una garanzia essenziale per la salute pubblica, poiché permette la ricostruzione della filiera e l’individuazione delle materie prime e dei processi di trasformazione, in conformità alle disposizioni di legge (vedi art. 18 Regolamento CE 178/2002). La mancanza, quindi, non rappresenta una semplice dimenticanza ma un elemento di rischio per il consumatore, privato di informazioni sulla provenienza e la sicurezza degli alimenti acquistati.

A fronte delle irregolarità riscontrate, al titolare del laboratorio è stata applicata una sanzione amministrativa superiore a 2.000 euro. Contestualmente è stata elevata una diffida, cioè l’intimazione ad adeguarsi in tempi immediati a tutti gli obblighi di legge relativi a tracciabilità, etichettatura e corretta conservazione degli alimenti. Queste misure si inseriscono in un quadro più ampio di prevenzione e controllo, riflettendo le priorità definite dal Ministero della Salute e dalle autorità europee sul controllo degli alimenti e la tutela dei consumatori.

Controlli sugli altri esercizi e impegni futuri per la sicurezza alimentare

L’operazione di Sellia Marina ha coinvolto, oltre al panificio, anche altre realtà produttive e commerciali del territorio. Un macello, sottoposto ad accurata verifica, è risultato perfettamente conforme sia dal punto di vista igienico-sanitario sia per la gestione dei rapporti di lavoro. Parimenti, un supermarket della grande distribuzione ha superato pienamente il controllo dei carabinieri senza evidenziare irregolarità di alcun tipo.

La vigilanza delle autorità proseguirà nei prossimi giorni, con ispezioni a tappeto che mirano a elevare ulteriormente gli standard di sicurezza alimentare e assicurare la tutela dei lavoratori. È stato ribadito dalle forze dell’ordine quanto sia cruciale il rispetto delle regole, non solo per sostenere la competitività del settore produttivo, ma anche per garantire ai consumatori trasparenza e affidabilità nella scelta dei prodotti.