Como, parcheggi sempre più cari: nel centro costano fino a 72 euro al giorno

Como, parcheggi sempre più cari: nel centro costano fino a 72 euro al giorno

28 Novembre 2025 Off Di Fabio Lepre

Il recente innalzamento delle tariffe per la sosta nelle principali aree cittadine ha messo in discussione le modalità di accesso al centro di Como per residenti, lavoratori e visitatori. In molte zone, il costo della sosta ha raggiunto cifre mai viste prima, specchio di una politica urbana orientata al cambiamento. Mentre emergono voci contrarie, l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione comunale resta quello di migliorare la qualità della vita e regolare i flussi di traffico nel cuore della città.

Le nuove tariffe e le zone interessate: dall’area Vulcano ai cambiamenti per residenti e lavoratori

Dal 1 gennaio, il quadro tariffario dei parcheggi urbani subirà modifiche significative. L’introduzione dell’area “Vulcano” rappresenta il maggiore incremento dei costi: nei punti strategici e ad alta vocazione turistica, lasciare l’auto può raggiungere l’importo di 72 euro al giorno.
La trasformazione di quasi 400 posti gratuiti (posti bianchi) in stalli a pagamento, con particolare impatto su vie come Fiume, Torno, Petrarca e Mentana, richiama l’attenzione di cittadini e pendolari. Di questi, ben 379 saranno soggetti a tariffe elevate, soprattutto nella fascia “vista lago” e nei pressi di viale Geno, dove la ZTL è in fase di istituzione.

  • La tariffa oraria dell’area “Vulcano” è fissata a 3 euro per ora, 24 ore su 24.
  • Il 38% di questi nuovi stalli sono ex posti gialli riservati ai residenti che ora diventano blu, fruibili anche da non residenti.
  • Per i residenti, i permessi annuali nelle aree interessate sono limitati a un solo tagliando per famiglia, valido per un massimo di due veicoli.
  • Spostamenti simili interessano anche le aree Brambilla, Recchi e piazzale Maggiolini.

Anche il regolamento della sosta notturna cambia: la tariffa resta invariata rispetto al giorno, rendendo onerosa la permanenza prolungata in aree centrali.
Recentemente, il sindaco Rapinese ha ricordato come siano ancora presenti opzioni “economiche” nei parcheggi autostradali Valmulini e Tavernola (da 1 euro al giorno nelle zone periferiche, 5 euro in prossimità del centro), ma le difficoltà aumentano per chi, quotidianamente, lavora o vive nelle zone appena ridefinite.

Per i residenti colpiti dalla conversione dei posti gialli, la possibilità di mantenere la propria auto a prezzi calmierati si restringe: solo chi sarà sorteggiato tra i titolari di permesso potrà avere la sosta riservata, mentre 150 stalli gialli scompariranno del tutto. Il nuovo sistema introduce 950 permessi a pagamento suddivisi per zona, una scelta pensata anche per alleggerire la pressione nei quartieri più trafficati.
In zona cimitero, inoltre, i vecchi stalli gratuiti sono divenuti a pagamento, mantenendo gratuita solo la prima mezz’ora e applicando poi una tariffa crescente, per regolamentare meglio l’utilizzo degli spazi e favorire la rotazione.

Proposte, soluzioni e prospettive per una mobilità più equa in città

Le ultime decisioni amministrative hanno generato riflessioni e proposte da parte di associazioni civiche e cittadini. Nell’ottica di una mobilità cittadina più sostenibile e inclusiva, sono state avanzate alcune soluzioni concrete:

  • Abbonamenti a tariffa agevolata per pendolari nei parcheggi strategici, con incentivi per chi ha impieghi part-time, redditi contenuti o età inferiore ai 30 anni;
  • Forfait giornalieri diversificati per zona, per evitare che le tariffe elevate penalizzino chi utilizza la sosta abitualmente, siano essi residenti o lavoratori;
  • Creazione di una App comunale con portafoglio virtuale prepagato che garantisca 100 ore di parcheggio gratuito in determinate aree a categorie tutelate (over 65, disabili, genitori con figli piccoli);
  • Sviluppo di una rete di parcheggi convenzionati che coinvolga anche i privati, ampliando così l’offerta e contenendo i costi;
  • Potenziamento del trasporto pubblico locale, per offrire un’alternativa affidabile e conveniente all’auto privata, diminuendo traffico e impatto ambientale.

Considerando quanto accaduto in altre città come Lecco e Varese, l’equilibrio fra accessibilità, sostenibilità economica e tutela dei residenti passa dalla capacità di trovare soluzioni flessibili e calibrate sulle reali esigenze della collettività. L’implementazione delle proposte contribuisce a ridurre la pressione sul centro storico, promuovendo una visione della mobilità come servizio pubblico accessibile e ben regolato.