Comuni virtuosi, l’Osservatorio Cottarelli pubblica la classifica dei più efficienti

Comuni virtuosi, l’Osservatorio Cottarelli pubblica la classifica dei più efficienti

23 Maggio 2019 Off Di Luigi Mannini

L’Osservatorio Cottarelli diretto dal professor Carlo Cottarelli che molti hanno imparato a conoscere da qualche anno a questa parte, da quando cioè è salito alla ribalta delle cronache per l’incarico di razionalizzatore dei conti pubblici ricevuto qualche anno fa e prontamente rimesso al mittente dopo la presa di coscienza dell’impossibilità di lavorare come avrebbe voluto, ha pubblicato una classifica sui Comuni italiani più virtuosi.

Una fotografia fedele sull’ossatura del BelPaese che ha in pratica eletto i più efficienti e quelli che invece hanno ancora tanta strada da fare da questo punto di vista. Sono 52 i Comuni protagonisti dello studio, scelti tra quelli con una popolazione con più di 80mila abitanti. I dati raccolti, sono stati confrontati attraverso due parametri: l’indicatore di spesa e quello di offerta di servizi. E non sono mancate le sorprese.

Pisa vince la classifica dei comuni virtuosi e più efficienti stilata dall’Osservatorio Cottarelli

La classifica dei comuni più efficienti

La classifica dei comuni più efficienti, pubblicata dall’Osservatorio Cottarelli, regala la palma d’oro alla città di Pisa che con 139,50 punti si piazza al primo posto conquistando un primato che renderà certamente orgogliosa la comunità pisana.

Dietro la città con la torre pendente ecco Parma che in silenzio e senza troppi clamori, continua nella marcia tra le posizioni di vertice per quel che riguarda la qualità della vita in generale. Sul terzo gradino del podio troviamo Padova che conquista un piazzamento del tutto onorevole.

Come viene realizzata la classifica dei comuni più virtuosi

Ma come viene realizzata la classifica dei comuni più virtuosi? Gli indicatori presi in considerazione riguardano i fabbisogni standard che vengono calcolati seguendo variabili quali la popolazione, la dimensione del territorio e ovviamente la situazione finanziaria caso per caso. Il comune si può considerare efficiente nel momento in cui l’indicatore di spesa e quello di offerta dei servizi atterra in un territorio positivo.

Il livello generale della spesa tiene conto di queste voci, ognuna con un peso diverso: budget, funzionamento uffici ammnistrativi, istruzione pubblica, attività sociali, viabilità e territorio, polizia locale. Per quanto riguarda l’offerta dei servizi, invece, sono stati presi in esame altri parametri: dalla raccolta differenziata al numero di bimbi nelle scuole (e quelli con bisogni speciali), dalle rimozioni dei veicoli alle sanzioni comminate dai vigili urbani.

Comuni virtuosi, come se la passano gli altri

Se Pisa ha conquistato la medaglia d’oro nella speciale classifica pubblicata dall’Osservatorio Cottarelli sui comuni italiani più virtuosi, come se la passano gli altri? È interessante valutare le performance delle maggiori metropoli italiane e, in questa circostanza le sorprese si azzerano praticamente. Milano si piazza al ventinovesimo posto e, seppure anche il capoluogo lombardo presenti un indicatore negativo, ancora una volta si conferma la migliore delle metropoli italiane. Roma segue con due posizioni da recuperare. Bene Bologna e Firenze. Purtroppo non riescono ad avere un ranking positivo, per quel che riguarda i comuni dell’Italia centro-settentrionale Genova e Torino. Male anche Napoli e Bari.