Cosa fare se si perde la carta di identità. Procedura e domanda al Comune

Cosa fare se si perde la carta di identità. Procedura e domanda al Comune

19 novembre 2018 Non attivi Di Luigi Mannini

Perdere un documento di identità non è una circostanza tanto improbabile. Sarà capitato a chiunque, almeno una volta nella vita, di frugare nel proprio portafogli alla ricerca della carta di identità prima di accorgersi che chissà quando e chissà come il documento è stato smarrito. E in alcune circostanze questa presa di coscienza provoca agitazione e sgomento. La prima domanda che, come direbbe il buon Lubrano, sorge spontanea è: “Cosa fare adesso”. Come riuscire ad ottenere il duplicato nel caso si perda la propria carta di identità?

Niente panico, l’iter da seguire per ottenere un documento nuovo di zecca, non è poi così complesso. Bisogna seguire una procedura che prevede alcune operazioni da portare a compimento. E avanzare una domanda al Comune di residenza. Vediamo come fare nel modo più semplice e immediato possibile.

Ecco cosa fare se si perde la propria carta di identità

Cosa fare se si perde la carta di identità

Ed eccoci dunque giunti al momento di scoprire cosa fare se si perde la propria carta di identità. Il primo consiglio utile è quello di non farsi prendere dal panico nel momento si scopre di non avere più nelle proprie disponibilità la carta di identità. Piuttosto sarebbe il caso di mettersi alla ricerca dello stesso prima di lanciare allarmi che potrebbero essere vani. Quindi controllare in ogni angolo della casa, nelle tasche dei propri abiti e nella propria autovettura, rappresentano le prime operazioni da mettere in campo. In caso di fallimento allora non c’è altra soluzione: bisogna passare all’azione.

Per prima cosa si procede con la denuncia del furto del documento o dello smarrimento recandosi in un commissariato di Polizia o nella locale stazione dei Carabinieri. Per fare la denuncia si deve conoscere il numero della carta di identità persa o rubata. E per conoscerlo non esiste altra alternativa a quella di recarsi presso l’ufficio anagrafe del Comune di residenza del richiedente. La denuncia, oltre ad essere il primo passo previsto dall’iter, rappresenta una garanzia di sicurezza per il denunciante giacché così può tutelarsi da eventuali malintenzionati che siano entrati in possesso del prezioso documento.

Procedura e domanda al Comune di residenza

Fatta la denuncia, bisogna recarsi nuovamente all’ufficio anagrafe del Comune di residenza del richiedente. Che deve presentarsi allo sportello munito di un altro documento di identità in corso di validità, come può essere ad esempio la patente o il passaporto. Tre fotografie formato tessera e la denuncia precedentemente effettuata presso la locale stazione dei Carabinieri oppure in un Commissariato di Polizia, in originale e in fotocopia.

Qualora non avessimo altri documenti validi, ci si deve presentare da due maggiorenni che affermino di conoscerci personalmente. Una volta riavuto il documento, generalmente sono sufficienti un paio di giorni, (ma può essere consegnato anche seduta stante). La validità del documento di recente è stata modificata ed è stata fissata a dieci anni. Dopo di che bisogna procedere al rinnovo. Inoltre si può cogliere l’occasione per ricordare che, in virtù della nuova legge, i documenti che scadono secondo la scadenza quinquennale possono essere rinnovati con un semplice timbro da parte dell’ufficio comunale di competenza.