Cuneo, il Consiglio di Stato ferma i lavori in piazza Europa: cedri salvi almeno fino a giugno

Cuneo, il Consiglio di Stato ferma i lavori in piazza Europa: cedri salvi almeno fino a giugno

9 Marzo 2026 Off Di Valentina Costantino

L’ordinanza del Consiglio di Stato segna un punto di svolta nell’annosa questione che interessa la riqualificazione di piazza Europa nel capoluogo piemontese. Il progetto del Comune, che prevedeva tra le altre opere l’abbattimento di dieci cedri ultradecennali, si è arrestato in seguito all’accoglimento di un’istanza cautelare presentata da associazioni e privati cittadini. Questa sospensione temporanea tutela gli alberi, considerati elemento distintivo e valore ambientale dell’area urbana, almeno fino alla nuova udienza fissata a fine giugno. L’interesse pubblico si concentra ora sia sulla conservazione del patrimonio verde, sia sull’evoluzione di una vicenda che coinvolge attivismo civico, amministrazione e giustizia amministrativa.

Motivazioni della decisione del Consiglio di Stato e ruolo delle associazioni

La sospensione dei lavori in piazza Europa deriva da un puntuale esame giuridico da parte della Sezione Quarta: i giudici hanno ritenuto fondate le ragioni addotte dalle associazioni «Di Piazza in Piazza», «SOS Cedri», «Pro Natura Cuneo» e «Pro Natura Piemonte», affiancate da cittadini impegnati nella tutela paesaggistica e ambientale. Il ricorso è nato dall’incontro di esigenze legali e sociali: secondo i ricorrenti, l’abbattimento degli alberi avrebbe determinato un danno grave e irreparabile, poiché i cedri svolgono rilevanti funzioni ecologiche e sono testimoni della storia cittadina.

Nella propria ordinanza, il Consiglio di Stato sottolinea il periculum in mora: il pregiudizio all’ambiente risulterebbe irreversibile, introducendo un’interpretazione ampia dell’art. 9 della Costituzione – tutela di ambiente, biodiversità ed ecosistemi anche nell’interesse delle generazioni future. Agli occhi dei giudici, i cedri rappresentano creature viventi e memoria storica, quindi la loro eliminazione non sarebbe rimediabile neppure in caso di vittoria futura dei ricorrenti in giudizio.

Il Comune di Cuneo, che difendeva la necessità degli interventi di riqualificazione per il miglioramento della fruibilità urbana, aveva sostenuto l’assenza di interesse dei ricorrenti e la necessità di superare l’ostacolo fisico costituito dagli alberi. Tuttavia, la giustizia amministrativa ha dato valore alle motivazioni di cittadini e associazioni, condannando l’ente anche al pagamento delle spese di questa fase cautelare.

Implicazioni e prossimi sviluppi: prospettive per la piazza e la cittadinanza

L’arresto momentaneo delle operazioni in piazza Europa apre a un periodo di riflessione e confronto sociale e politico. Le parti coinvolte – amministrazione, associazioni, cittadini – si ritrovano adesso impegnate in un dialogo che va oltre la pur rilevante questione degli alberi, toccando il concetto di rigenerazione urbana, il valore della partecipazione civica e la salvaguardia ambientale. Il dibattito è arricchito dalla spinta della mobilitazione popolare (presìdi, raccolte firme, campagne informative) che negli ultimi mesi ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica sul destino dell’area verde, trasformando un intervento edilizio in una questione simbolica per la comunità.

L’udienza di merito, programmata per il mese di giugno, sarà il prossimo momento chiave. Fino ad allora, il “fermo lavori piazza Europa Cuneo cedri” rimane confermato e apre la strada all’esame approfondito sia delle alternative progettuali sia delle strategie di valorizzazione e tutela del verde esistente. La questione resterà al centro del dibattito cittadino, portando inevitabilmente ad un rinnovato confronto su quali modelli di sviluppo urbano privilegiare nel rispetto delle norme e degli equilibri ambientali.