Empoli, piscina comunale da rinnovare: 175mila euro per la progettazione della riqualificazione
Nuove prospettive si aprono per l’impianto natatorio di viale delle Olimpiadi, una struttura inaugurata nel 1980 che oggi si prepara a un percorso di rinnovamento completo. Recentemente, il Consiglio comunale di Empoli ha approvato lo stanziamento di 175mila euro per affidare la progettazione di una riqualificazione integrale, ponendo solide basi per il futuro sportivo e sociale della città.
Il progetto di riqualificazione: fasi, obiettivi e investimenti previsti
L’amministrazione empolese ha dato avvio a un progetto strutturato per la riqualificazione dell’impianto, con una pianificazione che si inserisce in un contesto di investimenti pubblici e dialogo costante con enti sovracomunali. La progettazione, oggetto dell’ultimo stanziamento, rappresenta il primo step di un percorso articolato destinato a trasformare completamente l’offerta della piscina.
La roadmap prevede:
- Fase di progettazione esecutiva: assegnazione dell’incarico entro il 2026, grazie alle risorse comunali appena deliberate;
- Ricerca di co-finanziamento: attivazione di bandi regionali per sostenere i primi lotti di lavori, come interventi sul consolidamento strutturale e rifacimento dell’ingresso;
- Implementazione dei lavori: suddivisione dell’intervento in più lotti per favorire una gestione sostenibile sia dal punto di vista tecnico sia economico;
- Completamento: riqualificazione estesa a tutto il complesso natatorio, con attenzione particolare all’efficienza energetica, alla sostituzione degli infissi, all’ammodernamento di spazi interni e uffici, agli impianti e al sistema di filtraggio.
L’obiettivo condiviso dall’amministrazione e dal gestore è offrire una struttura moderna, efficiente e sostenibile, riflettendo l’impegno nella promozione dello sport e nel miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Tali scelte sono coerenti con le normative in materia di impiantistica sportiva e con le direttive regionali sull’efficientamento energetico, mostrando attenzione verso la riduzione dei consumi e l’inclusività degli spazi pubblici.
L’impatto sociale della piscina: numeri, idee e ruolo di Aquatempra
La centralità dell’impianto empolese non si misura soltanto dall’offerta sportiva, bensì dal suo impatto sul tessuto sociale, testimoniato dai dati più recenti raccolti dal gestore Aquatempra. Con oltre 103.000 accessi tra settembre 2025 e aprile 2026, la struttura è frequentata da fasce d’età diverse e rappresenta un ambiente inclusivo e dinamico.
- Quasi 4.800 iscritti ai corsi, equamente suddivisi tra bambini e adulti;
- Collaborazione con 15 scuole del territorio per attività motorie in acqua;
- 360 utenti coinvolti in percorsi di sport integrato per la disabilità e 595 nei programmi dedicati alla terza età e all’attività fisica adattata.
Aquatempra, società pubblica al 100%, ha rinnovato la sua identità e ampliato i servizi, come attestano il rebranding e l’organizzazione degli Aquacamp estivi, che valorizzano la funzione educativa e ricreativa della piscina.
Il presidente di Aquatempra, Filippo Sani, sottolinea il ruolo della struttura come punto di aggregazione e crescita individuale: “La piscina è uno dei luoghi più inclusivi che ci siano, accoglie bambini dal terzo mese di vita fino agli adulti in età matura e offre percorsi personalizzati per tutti”.
La progettazione della riqualificazione non solo enfatizza il valore sociale dell’impianto, ma mira a rafforzarlo ulteriormente, investendo su accessibilità, servizi alla comunità e inclusione in linea con le migliori pratiche dell’impiantistica sportiva pubblica.
