Ercolano celebra la Giornata mondiale dell’autismo: il 2 aprile visite inclusive e tecnologia accessibile, ecco come partecipare
La promozione dell’accessibilità e dell’inclusione culturale si impone come tema centrale il 2 aprile, quando il Parco Archeologico di Ercolano dedica la mattinata a una città antica priva di barriere per la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo. Con linguaggi accessibili e ambienti pensati per tutti, questo appuntamento rappresenta un concreto passo avanti verso un patrimonio condiviso, pronto ad accogliere famiglie, scuole e persone nello spettro autistico in un’esperienza culturale innovativa e rispettosa.
Visite guidate inclusive e tecnologie innovative al Parco Archeologico di Ercolano
La manifestazione si inserisce nel progetto “Cultura senza barriere“, realizzato in collaborazione con associazioni e operatori formati sull’inclusione e la neurodiversità. L’iniziativa, interamente su prenotazione e con partecipazione gratuita previo biglietto di ingresso ordinario, prevede quattro turni mattutini (9:00–13:00) con gruppi ristretti per ogni visita, in modo da garantire un’atmosfera serena e partecipativa.
Il percorso guidato di circa un’ora e mezza, si distingue per l’attenzione alla riduzione degli stimoli e la semplicità dei linguaggi impiegati. Rivolto a scuole primarie, secondarie di primo grado e famiglie, mira a rendere l’esperienza archeologica realmente accessibile anche a bambini o ragazzi con difficoltà cognitive.
Elemento cardine dell’evento è la guida digitale interattiva “Avventura a Ercolano”, sviluppata con esperti in ambito educativo. Questa applicazione, disponibile su tablet del Parco o scaricabile su iPad, integra la realtà aumentata con attività coinvolgenti pensate per l’inclusività:
- ricomporre mosaici antichi,
- immergersi nel restauro virtuale dei reperti,
- giocare nel lancio del giavellotto all’interno della Palestra,
- scoprire la vita di Ercolano attraverso percorsi guidati personalizzati.
Personale specializzato accompagna ogni gruppo, garantendo supporto continuo e un ambiente privo di barriere sensoriali e cognitive. L’iniziativa è resa possibile dalla collaborazione tra il Parco, #micolorodiblu Onlus e CoopCulture, realtà che da anni operano per diffondere buone pratiche di inclusione nell’archeologia.
L’importanza delle esperienze culturali accessibili e i benefici per le persone nello spettro autistico
Le attività che uniscono storia, tecnologia e accoglienza favoriscono crescita personale e relazionale in chi vive la neurodiversità. Esperienze progettate secondo bisogni specifici consentono a bambini e ragazzi di avvicinarsi al patrimonio in modo comprensibile e privo di stress. I percorsi a tempi distesi, il linguaggio semplice e l’attenzione agli stimoli contribuiscono a creare un’atmosfera rassicurante, limitando il sovraccarico sensoriale spesso riscontrato negli ambienti museali standard.
La tecnologia, integrata come guida e strumento di interazione attiva, incrementa coinvolgimento e apprendimento. Dai giochi con mosaici virtuali alle ricostruzioni digitali dei reperti, le attività rendono la storia tangibile e concreta. La partecipazione a questi eventi, all’interno di piccoli gruppi e sotto la guida di professionisti, favorisce anche lo sviluppo della sicurezza in sé e delle abilità relazionali, spesso ostacolate da contesti poco inclusivi.
