Esperimenti e scienza nelle scuole: a Novara torna ChimicAmica

Esperimenti e scienza nelle scuole: a Novara torna ChimicAmica

11 Marzo 2026 Off Di Valentina Costantino

ChimicAmica rappresenta una delle iniziative più rilevanti nel panorama dell’educazione scientifica locale, impegnandosi ogni anno a promuovere la cultura della scienza tra bambini e ragazzi. L’iniziativa, giunta nel 2026 a una nuova edizione, coinvolge studenti delle scuole primarie e medie di Novara e Galliate, offrendo l’opportunità di vivere in prima persona l’esperienza laboratoriale. L’obiettivo, in linea con le migliori prassi didattiche contemporanee, è quello di rendere la scienza accessibile, concreta e motivante.

Laboratori scientifici, esperimenti e nuove metodologie didattiche a ChimicAmica

La nuova edizione prevede 29 incontri laboratoriali rivolti a circa 400 bambini delle scuole primarie e 190 studenti delle scuole medie, distribuiti tra Novara e Galliate. Le attività si svolgono presso la Sala Pagani della Fondazione Novara Sviluppo, trasformata in un moderno ambiente di apprendimento. Ogni incontro si compone di una fase introduttiva teorica, seguita da momenti di sperimentazione diretta nelle postazioni di laboratorio, promuovendo così un apprendimento hands-on conforme alle linee guida ministeriali per le competenze scientifiche.

La varietà dell’offerta didattica si concretizza in percorsi specializzati:

  • “Divertiamoci con tutti i sensi”: un percorso dedicato all’osservazione di udito, olfatto, tatto e vista attraverso attività scientifiche che stimolano l’interazione multisensoriale, dal movimento delle onde sonore alla percezione degli odori.
  • “Potere ai colori”: esperienze pratiche legate alla cromatografia e alla fluorescenza, con l’uso di materiali di uso quotidiano per valorizzare la scoperta attiva.
  • “Sveliamo il DNA”: un laboratorio che consente agli studenti di estrarre il DNA dalla banana e comprenderne le funzioni, con un taglio divulgativo adatto alle classi quinte della primaria.

L’edizione di quest’anno introduce inoltre un’escape room scientifica per le classi seconde delle scuole medie, dove gli alunni, suddivisi in squadre, affrontano enigmi per individuare l’antidoto a una molecola tossica, esercitando creatività, logica e lavoro di gruppo.

Tutti i percorsi sono condotti da ricercatori dell’Università del Piemonte Orientale e dal Consorzio Ibis, assicurando la qualità metodologica degli esperimenti proposti e il raccordo tra mondo accademico e realtà scolastica.

Impatto e valore educativo: coinvolgimento di studenti, insegnanti e territorio

Il progetto ChimicAmica assume una valenza educativa di ampia portata, generando effetti positivi non solo sulle competenze scientifiche degli studenti, ma anche sulla motivazione all’apprendimento e sulla coesione tra scuola e territorio. Secondo i dati raccolti tramite questionari di valutazione rilasciati a fine attività, studenti e docenti segnalano un incremento dell’interesse verso le discipline scientifiche, confermando l’efficacia di un approccio didattico pratico ed esperienziale.

  • Aumento della partecipazione attiva: l’impostazione laboratoriale favorisce la partecipazione, valorizzando la curiosità e l’autonomia degli studenti nel percorso di scoperta scientifica.
  • Collaborazione tra enti: la sinergia tra Fondazione Novara Sviluppo, Università del Piemonte Orientale e Consorzio Ibis garantisce autorevolezza e affidabilità al progetto, alimentando una rete territoriale virtuosa che coinvolge scuole, istituzioni e aziende.
  • Inclusività e gratuità: tutte le attività sono offerte senza costi per le scuole, rendendo l’esperienza accessibile a una platea ampia e favorendo la riduzione delle diseguaglianze nell’accesso alla scienza.

La scelta di affidare la conduzione dei laboratori a ricercatori esperti rappresenta inoltre un elemento chiave per assicurare un elevato standard di qualità e affidabilità dei contenuti. Tale modello si configura come best practice nel contesto nazionale, posizionando l’esperienza dei laboratori scientifici a Novara come esempio di riferimento per l’educazione alle STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) nelle scuole secondarie e primarie.