I pronto soccorso dove aspetti meno migliori e peggiori in Italia. I più veloci e i più lenti

I pronto soccorso dove aspetti meno migliori e peggiori in Italia. I più veloci e i più lenti

6 Settembre 2018 Off Di Marianna Quatraro

La lentezza dei servizi dei pronto soccorso italiani è ormai ben nota: da Nord a Sud non fanno altro che susseguirsi lamentele di scarsa e lenta assistenza. Ma ciò che caratterizza maggiormente la situazione di disagio dei pronto soccorso italiani è la lentezza. Secondo Agenas, l’agenzia che per conto del Ministero della salute monitora stato e qualità delle prestazioni offerte del sistema sanitario nazionale, in un quarto dei Pronto Soccorso degli ospedali italiani bisogna aspettare oltre le 24 ore per essere visitati ed eventualmente dimessi o trasferiti in un altro reparto. Un vero e proprio paradosso all’italiana. E di casi ne sono piene le cronache. Quali sono i pronto soccorsi migliori e peggiori in Italia nel 2018-2019?

Pronto soccorso: i peggiori in Italia

Stando a quanto riportano le ultime notizie, sarebbero a Roma i pronto soccorso con la maggior percentuale di pazienti che sono rimasti in ospedale per più di un intero giorno. Con dati riferiti al 2016, infatti, se nel resto d’Italia la percentuale di coloro che aspettano così tanto tempo non supera quasi mai il 10%, in strutture come il S. Andrea, S. Filippo Neri e Tor Vergata la percentuale arriva a sfiorare il 17%. E non va di certo meglio al Sandro Pertini. E, del resto, i primi dieci pronto soccorso peggiori e più lenti del Paese si trovano proprio nella Capitale, secondo i dati del Programma Nazionale Esiti realizzato da AGENAS, agenzia pubblica che supporta il sistema nazionale sanitario attraverso analisi e valutazioni.

Non va di certo meglio al Caldarelli di Napoli o all’ospedale Annunziata di Cosenza, dove nel 2014 la permanenza del 23% dei pazienti ha superato un’intera giornata. Dai dati analizzati emergono anche casi estremi, come quello del pronto soccorso di Acireale, con attese fino a 7 giorni per ottenere il ricovero in reparto.

Pronto soccorso: i migliori in Italia

Cambia letteralmente la situazione in alcune città del Nord, a partire da Milano, dove, stando alle ultime notizie, trascorrere un’intera giornata in ospedale per un’urgenza è rarissimo e nel 2016 è capitato al più all’1% degli accessi e nei due principali reparti di urgenza oltre il 90% dei casi si risolve in meno di 12 ore. Tuttavia, la soglia di 12 ore è anche ‘buonista’, perché stando alla letteratura internazionale lo standard ottimale sarebbe di 4-6 ore. Bene anche il San Giovanni Bosco di Torino, dove le cose sembrano, come si suol dire, filare anche se non in tempi rapidissimi e anche il Santobono di Napoli, che secondo quanto risulta ad Agenas, è riuscito a trattare ognuno dei suoi oltre 100mila accessi in meno di mezza giornata (dati sempre riferiti al 2014).

Bene anche a Bari dove nei pronto soccorso non si attende molto per i codici più urgenti, ma dove invece le attese possono essere lunghissimi nei casi di non urgenze. Situazione contrastante che però si verifica in numerosi altri pronto soccorso italiani. Decisamente efficienti poi risultano i pronto soccorso di Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, dove i tempi di attesa per visite sono davvero ridottissimi e tutto si svolge in grande ordine.