Imu e Tasi Roma e Napoli sanatoria e condono non sono sicuri. Ecco perchè si potrebbe pagare lo stesso

Imu e Tasi Roma e Napoli sanatoria e condono non sono sicuri. Ecco perchè si potrebbe pagare lo stesso

23 novembre 2018 Non attivi Di Marianna Quatraro

Il nuovo Decreto Fiscale collegato alla prossima Legge di Bilancio 2019 prevede l’estensione della sanatoria anche alle imposte comunali come Imu e Tasi. Stando a quanto riportato, infatti, la sanatoria per il mancato pagamento di alcune cartelle riguarda le entrate, anche tributarie, dei comuni, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale, a condizione che siano notificati tra il 2000 e il 2010, dagli enti stessi e dai concessionari della riscossione. Nonostante questo provvedimento, i cittadini di Roma e Napoli potrebbero dover comunque pagare quanto non versati negli anni precedenti di Imu e Tasi.

Imu e Tasi: a Roma e Napoli si potrebbero pagare comunque

Qual è il motivo per cui nonostante la sanatoria a Roma e Napoli Imu e Tasi si potrebbero comunque pagare? Stando a quanto riportano le ultime notizie, i Comuni hanno facoltà di cancellazione delle cartelle esattoriali per il pagamento di Imu, Tasi, Tari e cartellonistica, ma a condizione esclusiva di dimostrare di non aver gonfiato i conti mettendo a bilancio incassi fiscali non ancora riscossi. Il provvedimento del governo prevederebbe, dunque, una clausola che dovrebbe premiare i sindaci virtuosi e punire invece quelli che hanno fatto i furbetti con il fisco.

Ciò significa che i Comuni con i conti a posto potranno sostenere i propri cittadini permettendo loro di evitare il pagamento delle cartelle relative le imposte sugli immobili, mentre i Comuni poco virtuosi dal punto di vista di amministrazione delle proprie finanze dovranno riscuotere dai cittadini quanto eventualmente non pagamento di imposte sugli immobili perché si tratterò di soldi che serviranno per quadrare in maniera certa e lecita i conti del Comune stesso.

Saranno, dunque, i cittadini a dover rimettere a posto le finanze dei loro eventuali stessi Comuni e si tratta di una situazione che rischia di diventare realtà in grandi città, dalla Roma a Napoli. Nella città partenopea, secondo le ultime notizie, si registrerebbe un mancato gettito di 3,5 miliardi derivante da Imu-Tasi.

Imu e Tasi: sanatoria

Gli enti locali e le regioni potranno dunque, decidere di aderire o meno alla sanatoria riguardante i tributi locali, come Imu, Tasi, Tari, bollo auto, multe e cartellonistica, ma non ne saranno obbligati e ne beneficeranno i Comuni con i conti a posto con il fondo svalutazione crediti. Il piano di Rottamazione che riguarda Imu e Tasi prevede lo stesso sistema delle tasse ordinarie e delle multe stradali, per cui le prime due rate per il 2019 dovrebbero essere fissate per il 31 luglio e 30 novembre; e nel 2020, le scadenze di pagamento saranno quattro, 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre.

La misura del piano di rottamazione si intreccia con altre misure contenute nel Dl fiscale, come il debutto della fattura elettronica a partire dal primo gennaio 2019 per cercare di contrastare sempre più l’evasione fiscale e ridurre anche i costi; la norma relativa ai money transfer; la riforma della giustizia sportiva; l’estensione delle concessioni balneari nelle zone colpite dal maltempo, in particolare la Liguria.