Manfredonia, violenza in un istituto: collaboratore scolastico picchiato da un giovane

Manfredonia, violenza in un istituto: collaboratore scolastico picchiato da un giovane

11 Aprile 2026 Off Di Valentina Costantino

Sconcerto e preoccupazione hanno colpito la comunità di Manfredonia in seguito a un grave episodio avvenuto nei pressi di un istituto superiore cittadino. Un collaboratore scolastico sessantaduenne, impegnato nelle attività di vigilanza, è stato oggetto di un’aggressione fisica da parte di un giovane estraneo all’istituto. Il fatto, che ha scosso profondamente l’ambiente educativo, pone in evidenza il tema ormai sempre più rilevante della sicurezza scolastica e la necessità di riflettere sul clima sociale che circonda le scuole.

Dinamica e contesto dell’episodio di violenza nella scuola

L’episodio, verificatosi nel primo pomeriggio di giovedì 9 aprile, ha visto protagonista un giovane che si è presentato all’esterno dell’istituto superiore “Roncalli-Fermi-Rotundi-Euclide” con l’intento di incontrare una studentessa, presumibilmente la sua fidanzata. Il personale scolastico, seguendo le procedure di sicurezza previste dalla normativa vigente, ha amichevolmente invitato il ragazzo ad allontanarsi dalla zona riservata. Alcuni minuti dopo, approfittando del momento di maggiore afflusso legato all’uscita degli studenti, il giovane è tornato e si è avvicinato al collaboratore, rivolgendogli frasi minacciose e passando rapidamente all’aggressione fisica con un pugno al volto.
Le ferite riportate dalla vittima hanno richiesto l’intervento urgente dei soccorsi e successivo trasferimento in ospedale, dove sono stati applicati alcuni punti di sutura. I Carabinieri sono accorsi sul posto, dando il via alle indagini e raccogliendo tempestivamente testimonianze utili. Il collaboratore, dopo le cure, ha sporto regolare denuncia. Fonti investigative hanno reso noto che l’aggressore, identificato come minorenne, sarebbe stato già individuato dagli inquirenti.

  • L’ambiente scolastico dovrebbe rappresentare uno spazio sicuro, ma episodi simili mettono in luce fragilità educative e sociali.
  • Sono emerse, in passato, segnalazioni di disagio e difficoltà comportamentali riconducibili a giovani coinvolti in eventi di questo tipo, spesso senza che ci sia stato un intervento preventivo efficace.

Le risposte delle istituzioni e l’urgenza dell’educazione contro la violenza giovanile

Le reazioni delle istituzioni locali non si sono fatte attendere. Il sindaco di Manfredonia e il dirigente scolastico hanno espresso pubblicamente sdegno e solidarietà nei confronti della vittima, ribadendo che l’aggressione al collaboratore non rappresenta solo un danno personale, ma una ferita per l’intera comunità scolastica e cittadina. “La violenza prende il sopravvento in un luogo che dovrebbe essere presidio di cultura e legalità” – ha dichiarato il primo cittadino, evidenziando l’urgenza di rafforzare la rete educativa fatta di scuola, famiglie e istituzioni.

Le autorità scolastiche hanno sottolineato che la risposta non può limitarsi a misure repressive, poiché non bastano l’inasprimento delle pene o i soli controlli di sicurezza. Risulta indispensabile investire in:

  • Progetti di prevenzione per contrastare forme di disagio giovanile;
  • Educazione alla legalità e al rispetto delle regole;
  • Collaborazione tra amministrazioni comunali, associazioni e famiglie, mirando alla creazione di ambienti scolastici inclusivi e protetti.