Metro M5, parcheggi interrati e nuova viabilità: rivoluzione da 7,5 milioni attorno al San Gerardo di Monza
Nell’area che abbraccia l’ospedale San Gerardo di Monza, è in corso una profonda riorganizzazione della viabilità. La zona, caratterizzata da intensi flussi di traffico legati sia all’attività dell’ospedale sia alla presenza dell’ateneo universitario, sarà oggetto di una serie di interventi strategici. L’obiettivo principale del piano, inserito in un progetto da 7,5 milioni di euro, è quello di migliorare la qualità degli spostamenti, garantendo maggiore accessibilità, riducendo il traffico e incrementando la vivibilità dell’area per residenti e utenti dei servizi ospedalieri.
Metro M5, nuovi parcheggi interrati e percorsi di mobilità dolce
La prossima realizzazione della stazione della linea M5 rappresenta il fulcro delle trasformazioni previste nel comparto intorno al San Gerardo. L’approdo della metropolitana consentirà di collegare in maniera diretta il polo sanitario e universitario con il centro di Monza e la città di Milano, facilitando gli spostamenti a livello regionale e incentivando l’utilizzo di mezzi alternativi all’auto privata.
Accanto all’arrivo della metro sono previsti interventi specifici che puntano a ridurre l’ingombro della sosta su strada. Una delle misure più rilevanti è la trasformazione dei parcheggi a raso esistenti in nuove strutture interrate e seminterrate, così da liberare spazio per piazze pedonali e nuove aree verdi. Questi nuovi stalli consentiranno una gestione più efficiente della sosta, agevolando oltre 15.000 utenti giornalieri tra pazienti, personale e studenti.
A rafforzare l’accessibilità sostenibile, il progetto comprende l’implementazione della mobilità dolce. Verranno introdotti nuovi percorsi ciclabili, una velostazione per biciclette e la riqualificazione delle principali direttrici pedonali. Particolare attenzione è rivolta alla sicurezza di chi si muove a piedi e in bicicletta grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche e alla messa in sicurezza degli attraversamenti, soprattutto in prossimità degli ingressi ospedalieri e delle scuole limitrofe.
Impatto dei progetti su traffico, accessibilità e qualità urbana
L’avvio di queste iniziative comporterà notevoli benefici nella gestione del traffico locale. L’analisi tecnica è stata suddivisa in tre lotti principali, con il progetto “Gronda Nord” che mira a decongestionare i flussi veicolari diretti al polo sanitario e accademico. Un secondo filone di studio si focalizza sulla circolazione interna al quartiere, per ottimizzare i percorsi e minimizzare gli impatti acustici e ambientali degli attraversamenti su tutta l’area urbana coinvolta.
Il nuovo assetto, integrato con i collegamenti alla variante della SP6 e alla Pedemontana, garantirà una maggiore vivibilità per chi vive e lavora nelle vicinanze, migliorando l’estetica degli spazi pubblici e il microclima grazie alla presenza di nuove zone verdi. Il piano dà priorità a accessibilità e sicurezza, promuovendo una mobilità più ordinata e sostenibile secondo quanto previsto dal Codice della strada (D.Lgs 285/1992 e s.m.i.), in linea con le più recenti direttive sulla sicurezza urbana e la lotta all’inquinamento. La visione è quella di uno spazio urbano che sia davvero a servizio delle persone, più sicuro e inclusivo per le fasce più fragili della popolazione, come evidenziato dalle più recenti linee guida di pianificazione urbana sostenibile.
