Moncalieri, escalation di furti: cittadini attivano controllo di vicinato

Moncalieri, escalation di furti: cittadini attivano controllo di vicinato

30 Gennaio 2026 Off Di Valentina Costantino

Negli ultimi mesi la quiete di una delle zone più residenziali di Moncalieri è stata turbata da una serie incessante di furti, che ha generato tra gli abitanti un sentimento diffuso di insicurezza. La situazione, ripetutamente segnalata alle autorità, ha spinto molti residenti, soprattutto nelle aree collinari al confine con Torino, ad adottare soluzioni collettive per difendere le proprie abitazioni. Così è nato un gruppo locale di cittadini, che si è organizzato in un sistema di sorveglianza reciprocamente condivisa e tempestiva.

L’escalation dei furti: dati, modalità e conseguenze sulle famiglie

Gli episodi di furto in abitazioni nell’area collinare di Moncalieri hanno raggiunto numeri allarmanti. Alcuni cittadini hanno registrato fino a 14 tentativi di intrusione in quattro anni, mentre altri raccontano esperienze traumatiche subite anche in temporalità recenti. Le vie più colpite risultano essere strada Cunioli Alti, strada Ferrero e via Segantini, contesti residenziali arricchiti da verde e villette, in cui il senso di isolamento, con scarsità d’illuminazione pubblica, sembra favorire le azioni dei malintenzionati.

Le modalità dei furti si contraddistinguono per organizzazione e rapidità: i ladri spesso studiano le abitudini dei residenti, agendo sia di giorno che di notte, usando attrezzi da giardinaggio per rompere serramenti e coprendo le telecamere con materiali improvvisati. Alcuni cittadini riportano che, pur con sistemi di sicurezza attivi e la presenza di cani da guardia, le incursioni non si sono ridotte. Un caso emblematico riguarda una residente difesa dal proprio cane, che è riuscito a mettere in fuga i ladri e, in una circostanza, a ferirne uno gravemente.

L’impatto emotivo sulle famiglie coinvolte è profondo: oltre alle perdite materiali, permane un senso di violazione costante e paura, che porta molte persone a vivere “barricate in casa”. Numerosi residenti lamentano la carenza di illuminazione pubblica, aspetto che rende le strade meno sicure e favorisce l’azione dei ladri, aggravando la percezione di isolamento sociale. Di fronte ai ripetuti tentativi di furto, è emersa la richiesta corale di maggiore tutela da parte delle istituzioni e di interventi strutturali capaci di garantire sicurezza e tranquillità.

Il controllo di vicinato: organizzazione, risultati e risposte delle istituzioni

Come risposta pratica, è stato costituito un attivo gruppo di controllo del vicinato nella zona collinare, che conta ad oggi oltre 130 adesioni. Le strategie adottate dal gruppo prevedono la condivisione tempestiva di informazioni tramite una chat dedicata, l’installazione di cartelli informativi sulle recinzioni, e un sistema di segnalazione rapida di rumori sospetti o situazioni anomale. Questo modello organizzativo consente una maggiore vigilanza informale diffusa, capace di integrare il lavoro delle forze dell’ordine.

Le richieste avanzate dai residenti agli enti locali sono state oggetto di un recente incontro con il vicesindaco Davide Guida e il comandante della Polizia Locale, Davide Orlandi. L’amministrazione ha promesso l’implementazione di nuove telecamere per la videosorveglianza e il potenziamento dell’illuminazione pubblica, oltre ad aumento dei pattugliamenti, in linea con le attese della comunità. Le azioni già adottate comprendono:

  • Installazione di cartelli che segnalano la rete di sorveglianza informale
  • Maggiore coordinamento con la Polizia Locale
  • Richiesta di interventi per la manutenzione e la potatura delle aree verdi, al fine di ridurre le zone d’ombra utili ai malintenzionati

Le famiglie residenti sottolineano che, pur con i limiti connessi alla natura privata di alcune vie, gli sforzi congiunti e l’impegno civico stanno gettando le basi per un contesto più protetto. Il successo di questa iniziativa si misura sia nella capacità di rallentare l’escalation dei furti, sia nell’avvio di un dialogo costruttivo tra cittadini e istituzioni, che potrebbe rappresentare un modello replicabile per altre realtà afflitte da problematiche simili.