Morti sul lavoro, statistiche 2018 Gennaio Febbraio Marzo Aprile per regioni. La classifica

Morti sul lavoro, statistiche 2018 Gennaio Febbraio Marzo Aprile per regioni. La classifica

11 Giugno 2018 Non attivi Di Luigi Mannini

I morti sul lavoro, le cosiddette morti bianche, rappresenta una piaga che in Italia è ancora lontana dall’essere sconfitta nonostante i tentativi messi in campo dai vari Governi con legislazioni sempre più specifiche sul tema. Le statistiche 2018 sono in un certo senso impietose e testimoniano che l’emergenza è ancora lontana dall’essere risolta. Ogni giorno in Italia muoiono circa tre lavoratori.

Un dato inaccettabile per un paese che vuole essere considerato civile. Il quadrimestre Gennaio-Febbraio-Marzo-Aprile ha già lasciato sul campo, più di centocinquanta persone come ha spiegato l’Osservatorio indipendente di Bologna che ne ha stimati 151 fino alla fine di marzo. La classifica è sconfortante perché la geografia delle tragedie non fa differenze tra regioni.

Il fenomeno delle cosiddette morti bianche non accenna a ridursi in Italia. Un fenomeno che si ripresenta in tutta la sua drammaticità regione per regione

Statistiche 2018 Gennaio-Febbraio-Marzo-Aprile per regioni

Le statistiche 2018 offrono uno spaccato drammatico anche nel 2018. Anzi, rispetto all’anno precedente il trend è addirittura peggiorato visto che nello stesso periodo del 2017 i morti erano stati 113. Se si considera tutto il 2017, sempre secondo l’Osservatorio, le vittime sono state 632, con una media di quasi due al giorno. Purtroppo la possibilità di non tornare più a casa dopo una giornata di lavoro non è così remota in Italia. Nei mesi Gennaio-Febbraio-Marzo-Aprile sono morte in Italia più di centocinquanta persone.

Tra le ultime vittime i due operai a Bergamo sono rimasti vittime dell’esplosione di un serbatoio usato per l’essiccazione di farine alimentari. Il primato per le regioni è detenuto dalla Regione Veneto che con venti morti conduce questa tragica classifica. Poi la Lombardia con diciassette casi di morti bianche, il Piemonte a quota dodici e poi Campania e Toscana con dieci vittime ciascuno. Per quel che riguarda le province invece il triste primato tocca a Milano, con otto decessi. Poi Treviso e Verona con sette. Quello di Treviglio nel 2018 è il terzo caso di morti multiple: il 20 marzo due vigili del Fuoco sono morti a Catania, mentre il 28 marzo due lavoratori sono rimasti vittime di un’altra esplosione nel porto di Livorno.