Novara, apertura straordinaria in Cattedrale: visitabile il mosaico romanico nascosto
Sotto le navate della Cattedrale di Santa Maria Assunta si cela un prezioso mosaico di epoca romanica, testimonianza artistica spesso trascurata e non visibile nella quotidianità. La sua presenza costituisce una rara memoria dell’arte medievale locale, conservata con attenzione tra le mura storiche di uno dei maggiori complessi religiosi di Novara. Una gioia per gli appassionati d’arte che desiderano conoscere dettagli antichi e raffinati della città, frequentemente ignorati anche dagli stessi residenti.
Storia e importanza del mosaico romanico della Cattedrale di Santa Maria Assunta
La Cattedrale di Santa Maria Assunta, centro religioso di riferimento per la comunità novarese, custodisce tra le sue fondamenta un mosaico pavimentale risalente al periodo romanico. Questo manufatto storico si colloca nell’area dell’antico presbiterio, svelando non solo l’abilità degli artigiani medievali, ma anche la ricchezza simbolica che caratterizzava le opere destinate ai luoghi sacri. Le tessere che lo compongono, attente nella scelta dei colori e delle forme, offrono un racconto visivo di fede e cultura che si tramanda nei secoli.
Il mosaico costituisce una delle più preziose testimonianze della prima cattedrale, poi sostituita dall’attuale edificio. Oltre al suo valore estetico, il pavimento musivo rappresenta un raro esempio di arte romanica conservata nel tessuto urbano di Novara, la cui importanza va oltre i confini locali, assumendo una rilevanza nazionale per gli studi di arte medievale.
Di norma, questa opera resta celata agli occhi del pubblico. La sua tutela è stata affidata sia alla comunità ecclesiastica sia agli enti dedicati al patrimonio artistico, garantendo un elevato standard di conservazione ed autenticità. Gli studiosi la considerano tra le poche testimonianze materiali rimaste di quella fase storica e ne sottolineano il valore come fonte storica e artistica primaria per ricostruire la vita e le pratiche religiose delle comunità medievali del Piemonte.
Visita straordinaria: apertura al pubblico e dettagli sull’evento
In occasione di una speciale apertura della Cattedrale novarese, sarà consentito al pubblico di accedere alle aree normalmente interdette, per osservare da vicino il mosaico romanico raramente esposto. L’evento, in programma per domenica 8 marzo a partire dalle ore 15:00, è organizzato dalla delegazione locale del Fondo Ambiente Italiano (FAI), offrendo a cittadini e visitatori un’opportunità singolare di approfondimento storico e culturale.
La visita si svolgerà su turni e la partecipazione sarà regolata da un contributo suggerito pari a 15 euro per i non iscritti al Fondo Ambiente Italiano e 10 euro per chi è già iscritto. Tutto il ricavato verrà destinato al sostegno delle iniziative della fondazione.
- L’accesso prevede la prenotazione consigliata, per meglio organizzare i gruppi e permettere una fruizione ottimale dell’esperienza.
- Durante la visita, sarà possibile osservare da vicino le tecniche esecutive dell’epoca e i motivi simbolici rappresentati nelle tessere antiche, guidati da esperti conoscitori del patrimonio novarese.
- Per informazioni aggiuntive e prenotazioni è attivo il contatto e-mail della delegazione locale (novara@delegazionefai.fondoambiente.it).
Questa iniziativa permette una connessione privilegiata con il ricco passato artistico della città, offrendo una rarissima occasione di ammirare un tesoro nascosto dall’alto valore per la comunità e per la conoscenza della storia dell’arte italiana.
