Olbia, firmata l’intesa: nasce il nuovo Dipartimento di Innovazione dell’Università di Sassari

Olbia, firmata l’intesa: nasce il nuovo Dipartimento di Innovazione dell’Università di Sassari

15 Maggio 2026 Off Di Valentina Costantino

L’avvio del nuovo Dipartimento di Innovazione rappresenta un passo distintivo nel panorama accademico regionale, segnando una trasformazione significativa nella posizione di Olbia nella geografia universitaria sarda. L’accordo tra enti pubblici e la disponibilità di risorse pubbliche pongono questa iniziativa come una risposta concreta alla richiesta di maggiore alta formazione nell’isola. Il progetto si distingue per il coinvolgimento di istituzioni accademiche, realtà produttive e amministrazioni pubbliche, con l’obiettivo di trattenere il capitale umano e potenziare il tessuto imprenditoriale locale. Il nuovo polo, insediato nella zona industriale, integra in modo sinergico formazione, ricerca e servizi, rafforzando l’offerta universitaria rivolta alla Sardegna e al Mediterraneo.

Struttura, corsi e finalità del Dipartimento di Innovazione

La nuova struttura accademica sarà ospitata definitivamente nella Piattaforma Tecnologica Europea (PTE) di Cipnes Gallura, ma i corsi prenderanno il via già dal prossimo anno accademico utilizzando spazi temporanei. L’impianto formativo si articola su una triennale in Innovazione per lo sviluppo territoriale (L-16) e due magistrali internazionali—”Innovation Design for Sustainable Development” (LM-31) e “Design Systems for Territorial Planning” (LM-49). I settori disciplinari rappresentati sono molteplici: dalla giurisprudenza alle scienze agrarie, dal management aziendale fino alle discipline tecnologiche, ambientali e progettuali, permettendo così una formazione trasversale in linea con le richieste delle imprese del territorio.

Il Dipartimento conta su un’équipe di 35 docenti afferenti, supportati da personale amministrativo e responsabili didattici. La governance scientifica garantisce autonomia nelle decisioni didattiche e nella progettazione della ricerca, potenziando il dialogo tra Ateneo, stakeholder industriali e sistema produttivo locale. La presenza della sede definitiva nella PTE consolida la connessione tra percorso accademico e tessuto economico, offrendo agli studenti un accesso immediato a laboratori, servizi e opportunità di collaborazione con le imprese.

L’approccio interdisciplinare si traduce in competenze e profili orientati non solo alle nuove tecnologie ma anche alla sostenibilità, alla pianificazione territoriale e alla gestione delle risorse, rendendo questo Dipartimento un catalizzatore per l’innovazione territoriale in Sardegna.

Sinergie istituzionali e impatto sul territorio: investimenti, servizi e futuro per i giovani

L’intesa tra Cipnes Gallura, Comune di Olbia, Regione e Ateneo sassarese costituisce un esempio di sinergia istituzionale a beneficio dell’intero territorio regionale. Il sostegno economico è solido: 36 milioni di euro derivanti dai fondi FSC sono destinati al completamento delle infrastrutture, mentre 3,7 milioni già erogati dalla Regione Sardegna assicurano il funzionamento del dipartimento e della didattica. Nel piano pluriennale sono previsti altri 3 milioni annui fino al 2041, ponendo solide basi di sostenibilità finanziaria.

La localizzazione nella zona industriale di Olbia favorisce l’integrazione tra formazione universitaria e mondo produttivo, permettendo ai giovani di sviluppare professionalità spendibili senza doversi trasferire. A supporto della comunità studentesca, il Comune e l’Università stanno investendo su servizi, housing e mobilità studentesca, con una visione che considera la “città universitaria e dell’istruzione” quale strategico driver di crescita locale.

L’impatto per le famiglie e le imprese è evidente: la permanenza degli studenti sul territorio significa meno costi e maggiore valore aggiunto locale, mentre le aziende trovano nuovi canali di collaborazione e accesso a competenze aggiornate. Il Dipartimento, infine, offre un’opportunità concreta contro la “fuga dei cervelli” e si propone come piattaforma abilitante sia per la candidatura scientifica internazionale dell’Einstein Telescope sia per lo sviluppo di progetti in linea con le priorità regionali di innovazione e sostenibilità.