Palazzi storici aperti a L’Aquila per la Capitale Italiana della Cultura 2026

Palazzi storici aperti a L’Aquila per la Capitale Italiana della Cultura 2026

25 Gennaio 2026 Off Di Valentina Costantino

Un’occasione unica attende residenti e visitatori nella città abruzzese: il progetto che offre accesso straordinario agli antichi edifici nobiliari, solitamente chiusi al pubblico, si inserisce tra le principali iniziative promosse nell’ambito della candidatura di L’Aquila come Capitale italiana della Cultura 2026. Il programma punta a valorizzare il ricco patrimonio architettonico locale, portando alla luce storie, arte e tradizioni legate ai palazzi che hanno segnato nei secoli l’identità culturale della città.

Il progetto Palazzi Aperti: storia, calendario e obiettivi culturali

Nato dall’impegno congiunto dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), sezione Abruzzo, e dell’associazione Angelo de Nardis di Prata, Palazzi Aperti si configura come progetto cardine della rinascita culturale aquilana. Sin dalla prima edizione di gennaio, l’iniziativa si è distinta per partecipazione trasversale: oltre alle associazioni di settore, anche il Comune e diversi enti culturali e imprenditoriali concorrono al successo dell’evento.

Il calendario prevede un appuntamento fisso: una domenica al mese per tutto il 2026, con le seguenti date principali:

  • 22 febbraio
  • 29 marzo
  • 26 aprile
  • 24 maggio (Giornata nazionale delle Dimore storiche)
  • 28 giugno
  • 26 luglio
  • 30 agosto
  • 27 settembre
  • 25 ottobre
  • 29 novembre
  • 27 dicembre

L’intento è restituire alla collettività luoghi simbolo dell’identità urbana, incoraggiando una fruizione consapevole e partecipata del centro storico. In linea con le strategie delineate dal titolo di Capitale italiana della Cultura, l’iniziativa mira a sostenere il turismo culturale sostenibile, intraprendendo percorsi di conoscenza tra forme artistiche, esperienze di quotidianità e narrazioni familiari che hanno plasmato il tessuto cittadino. Realizzando un dialogo fra pubblico e privato, Palazzi Aperti si pone come veicolo di rigenerazione culturale e coesione sociale.

I palazzi storici protagonisti e il percorso di visita

Durante le giornate programmate, sono visitabili in modalità guidata e libera numerosi edifici dal notevole pregio architettonico e storico. Le visite guidate, organizzate in collaborazione con WelcomeAQ e su prenotazione, consentono l’accesso ad ambienti di rara suggestione, quali:

  • Sala Baiocco – Albergo Italia, raffinata testimonianza del Liberty aquilano e simbolo della Belle Époque cittadina;
  • Palazzo Alfieri (Istituto Santa Maria degli Angeli), primo esempio rinascimentale nella città;
  • Palazzo Benedetti, in cui ai suggestivi ambienti medievali della famiglia Gaglioffi si affiancano eleganti sale settecentesche e ottocentesche;
  • Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis, significativa espressione del barocco locale;
  • Palazzo Cipolloni-Cannella, emblema di interazione tra eredità storica ed attività culturali innovative.

Accanto alle visite guidate, numerosi cortili storici sono liberamente accessibili nei seguenti palazzi: Alessandri, Ardinghelli, Burri-Gatti, Cappa-Cappelli, Carli-Benedetti, Ciccozzi, Colantoni, Dragonetti, Nardis, Porcinari, Pica Alfieri. Gli orari di apertura sono dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

L’itinerario incorpora sia la dimensione monumentale degli edifici sia il racconto delle comunità e delle famiglie che li hanno abitati. I dati delle prime edizioni testimoniano l’ampio consenso raccolto, con migliaia di presenze sia tra gli abitanti che tra i turisti da fuori regione, a conferma della capacità degli itinerari di rappresentare un forte richiamo sia culturale sia turistico e di rafforzare il senso di appartenenza al patrimonio urbano.