Pomezia, chiude grande azienda farmaceutica e 130 lavoratori senza stipendio

Pomezia, chiude grande azienda farmaceutica e 130 lavoratori senza stipendio

8 Aprile 2026 Off Di Valentina Costantino

La chiusura dello stabilimento Esseti Farmaceutici di Pomezia rappresenta una delle situazioni più complesse che abbiano colpito il tessuto produttivo locale negli ultimi anni. Circa 130 dipendenti sono coinvolti direttamente, privati degli stipendi e con gravi ripercussioni sul proprio futuro e su quello delle rispettive famiglie.

Dalla crisi aziendale alla cassa integrazione: tappe e responsabilità

La vicenda che ha coinvolto lo stabilimento di via Campobello trova le sue origini nei segnali di difficoltà apparsi già a inizio 2025. Le prime avvisaglie sono state denunciate dai sindacati, che avevano sottolineato pubblicamente il dilagare degli stipendi arretrati e il mancato pagamento delle tredicesime. In aggiunta, una situazione finanziaria precaria caratterizzata dall’assenza di un piano industriale e da creditori insoddisfatti ha determinato un clima crescente di sfiducia tra i dipendenti, sfociato in azioni di protesta e scioperi.

Il caso è approdato nelle sedi istituzionali nel gennaio 2025, arrivando a coinvolgere la Regione Lazio, che ha promosso un tavolo di confronto tra azienda, rappresentanze sindacali e istituzioni per cercare una soluzione. In questa sede, si è deciso di attivare la cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale – uno strumento di tutela previsto dal d.lgs. n. 148/2015. L’intervento, divenuto operativo dal 28 gennaio 2025, aveva una durata fissata di 12 mesi. Tuttavia, piuttosto che risolvere il problema, questa misura ha rappresentato solo un argine temporaneo.

Successivamente, il quadro è ulteriormente peggiorato: l’Agenzia italiana del farmaco ha comunicato la sospensione dell’autorizzazione alla produzione di medicinali, compromettendo il cuore operativo dello stabilimento. Ulteriori provvedimenti pubblicati nei primi mesi del 2026 hanno sancito l’eliminazione dell’azienda quale sito ufficiale di produzione, aggravando le prospettive di ripresa e facendo emergere nuove responsabilità nella gestione della crisi da parte dei soggetti coinvolti.

Le conseguenze sociali e istituzionali sul territorio di Pomezia

Le ripercussioni della chiusura dello stabilimento non si limitano alla sfera aziendale. La perdita di lavoro per oltre un centinaio di persone si traduce, infatti, in una vera e propria emergenza sociale per Pomezia e le aree circostanti. Ogni singolo posto di lavoro perso rappresenta una famiglia in difficoltà, minando tanto la serenità economica quanto la coesione del tessuto sociale locale. Numerose associazioni e istituzioni territoriali sono state chiamate a intervenire per fornire supporto e tutela, delineando una fitta rete di solidarietà.

L’impatto istituzionale è altrettanto significativo. La questione è al centro del dibattito consiliare programmato per il 9 aprile, dove si discuteranno le opportunità d’intervento, tra l’esigenza di esercitare una pressione istituzionale più incisiva e il dovere di rappresentare le richieste dei cittadini. Il quadro è complicato dal fatto che Esseti Farmaceutici rappresentava un pilastro dell’identità produttiva locale, specializzata nello sviluppo di farmaci generici.

  • Debolezza del tessuto produttivo: la perdita di una realtà storica rischia di ripercuotersi su tutta la filiera collegata.
  • Incremento della disoccupazione: l’assenza di un piano di ricollocamento aggrava il problema sociale.
  • Azione delle istituzioni: l’effettiva capacità di risposta del Consiglio comunale sarà decisiva per il futuro del territorio.