Potenza, atterraggio dell’elicottero del ministro Nordio nel campo FIGC: struttura danneggiata e stop alle attività sportive
Un elicottero statale, utilizzato dal ministro Carlo Nordio nel corso di una visita ufficiale in Basilicata, ha causato danni di rilievo al manto erboso di un campo sportivo affiliato alla FIGC nel momento dell’atterraggio. L’episodio si è verificato nell’ambito di un tour istituzionale e ha subito suscitato preoccupazione tra i responsabili della struttura. L’erba sintetica del terreno da gioco è stata sollevata dal forte flusso d’aria generato dai rotori, provocando la necessità di un intervento tecnico immediato per valutare l’entità del danno. L’evento ha determinato un interesse elevato da parte dell’opinione pubblica e delle istituzioni locali, preoccupate per le conseguenze sulle attività sportive programmate presso l’impianto.
Il volo di Stato del ministro Nordio: dettagli, costi e contesto della visita
La trasferta di Carlo Nordio, organizzata in occasione di un referendum, si è articolata su un percorso che ha toccato diverse città del Mezzogiorno, tra cui Bari, Taranto e Potenza. L’utilizzo di un elicottero AgustaWestland della Guardia di Finanza, richiesto direttamente dal Ministero della Giustizia, ha rappresentato una soluzione logistica volta a ottimizzare i tempi di spostamento, riducendo sensibilmente la durata del viaggio rispetto alle vie tradizionali. Secondo fonti giornalistiche, il costo del carburante per questa tratta si è aggirato intorno ai 4 mila euro, cifra che ha suscitato discussioni in merito all’opportunità degli oneri sostenuti con fondi pubblici.
Le conseguenze per la struttura FIGC e la sospensione delle attività sportive
Gli effetti dell’atterraggio indesiderato hanno avuto ricadute immediate sulla funzionalità del campo sportivo FIGC, costringendo la dirigenza a interrompere temporaneamente tutte le attività programmate. Tecnici e amministratori si sono subito mobilitati per effettuare una revisione dettagliata delle condizioni dell’impianto, in attesa delle necessarie valutazioni sui tempi e i costi del ripristino. Le società sportive coinvolte, così come le scuole calcio locali, hanno dovuto riorganizzare le proprie sessioni di allenamento e le partite ufficiali, generando malcontento tra atleti e famiglie. Secondo i regolamenti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, la sicurezza e l’integrità delle infrastrutture rappresentano priorità inderogabili, motivo per cui l’utilizzo del campo resta sospeso sino al definitivo ripristino delle condizioni di sicurezza.
