Rapina notturna a Molfetta: ladri in casa, imprenditori sotto choc
Una notte che ha stravolto la quiete di una zona residenziale di Molfetta lascia ancora la città incredula e scossa. Verso le 2 del mattino, una banda composta da quattro individui a volto coperto si è introdotta in un’abitazione abitata da imprenditori della zona, colpendo mentre i presenti dormivano.
La notte del terrore: racconto dettagliato dell’irruzione in casa
I dettagli emersi dal racconto dei familiari delle vittime descrivono attimi di fortissima tensione, resi noti inizialmente da un post sui social della figlia della coppia coinvolta. Nel pieno della notte, i responsabili hanno forzato una finestra di un appartamento situato al secondo piano di un complesso noto come Le Mimose in viale Pio XI. Una volta dentro, i malviventi hanno raggiunto le camere da letto, svegliando bruscamente i padroni di casa e la badante. Sotto la minaccia di ulteriori violenze, la coppia di imprenditori è stata incalzata con richieste insistenti relative alla presenza di una cassaforte e di eventuali chiavi preziose.
- I rapinatori, senza remore, hanno sottratto chiavi, documenti e quanto contante fosse disponibile, risultando determinati nonostante la presenza di un sistema di allarme. I beni prelevati dai malviventi sono ancora oggetto di un inventario in corso da parte dei proprietari, i quali sono risultati particolarmente scossi dall’accaduto.
- Sembra che l’intervento dell’allarme abbia in parte disturbato i piani dei banditi, costringendoli ad una fuga precipitosa dopo aver raccolto quello che riuscivano a trovare in breve tempo.
Il trauma psicologico ha avuto forte risonanza anche nei giorni successivi. La figlia delle vittime ha denunciato pubblicamente l’accaduto, esprimendo tutta l’amarezza per la violazione della sicurezza domestica e sottolineando come tali episodi contribuiscano ad aumentare la sensazione di vulnerabilità fra i cittadini di Molfetta.
Le indagini e le reazioni della comunità di Molfetta
Le autorità sono immediatamente intervenute per avviare indagini accurate sull’accaduto affidandosi anche all’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza installate sia nell’area dell’abitazione che lungo le strade limitrofe. Al momento, i Carabinieri della locale compagnia stanno ricostruendo la dinamica e raccogliendo ogni elemento utile per identificare i responsabili e recuperare il bottino sottratto.
La vicenda ha avuto un’importante eco anche a livello istituzionale e cittadino: l’ex sindaco Antonio Azzollini ha manifestato pubblicamente vicinanza alle vittime, sottolineando la necessità di trattare simili eventi come criticità sistemiche più che casi sporadici.
La comunità ha espresso attraverso i social e la stampa locale un senso di preoccupazione e richiesta di maggiori tutele, ribadendo che la sicurezza non può essere ridotta a slogan ma rappresenta un diritto inalienabile.
