Reddito di cittadinanza, otto persone nei guai in provincia di Imperia. Lavoravano in nero

Reddito di cittadinanza, otto persone nei guai in provincia di Imperia. Lavoravano in nero

5 Agosto 2019 Non attivi Di Luigi Mannini

Il timore era fondato. Ora che il reddito di cittadinanza è diventato una legge dello stato, iniziano ad emergere i primi casi di abuso. E, guarda caso, rientrano perfettamente in quella categoria di ipotesi che ha rappresentato uno dei caposaldi del pensiero critico rispetto al provvedimento. Ovvero che la possibilità di usufruire del Reddito di cittadinanza potesse trasformarsi in un implicito invito al lavoro nero. Proprio per questo motivo otto persone sono attualmente nei guai nella provincia di Imperia. Quattro operai e quattro datori di lavoro sono stati sorpresi mentre lavoravano in nero. E le sanzioni, da questo punto di vista, sono molto molto pesanti. Vedremo come andrà a finire un caso che potrebbe fare scuola anche per il futuro. E, magari, fungere da deterrente per chi pensa sempre di farla franca.

Le otto persone sono indagate per truffa allo Stato

Otto persone nei guai in provincia di Imperia

Nei guai sono finiti otto persone, tutte della provincia di Imperia, Una sessantenne che lavorava in nero nel settore alberghiero ma percepiva ottocento quaranta euro di Reddito. Con la donna è finito nei guai anche il suo capo, un 32enne. Nei guai anche un 45enne, lavoratore in nero sempre nel campo turistico ad Arma di Taggia, che aveva già percepito, insieme con la moglie, oltre 2000 euro in due mesi, e il suo datore di lavoro, una donna di 62 anni.

Dopo l’ispezione in un esercizio di San Lorenzo al Mare, poi, sono stati denunciati una ragazza di 27 anni, il cui marito aveva già percepito 1800 euro di reddito, e l’uomo che l’ha assunta senza contratto, un 60enne. Infine, l’ultimo caso è stato scoperto a San Bartolomeo al Mare, questa volta nel settore dell’edilizia: nei guai un cittadino di 40 anni, la cui moglie aveva già percepito 3.537 euro dal reddito di cittadinanza, e un coetaneo, datore di lavoro.

Percepivano il Reddito ma lavoravano in nero

Tutte e otto le persone, dunque, percepivano il Reddito di cittadinanza senza praticamente averne diritto perché lavoravano in nero. Sulla loro vicenda si sono aperte le indagini che dovranno accertare se lo stato di disoccupazione dichiarato e necessario per usufruire del Reddito di cittadinanza non sia stato solo fittizio. Come dimostrerebbe invece l’impiego in nero nel settore turistico e ricettivo per lo più. L’accusa, a vario titolo, di violazione della normativa sul reddito, truffa o tentata truffa in concorso ai danni dello Stato. A smascherare “i furbetti” i carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Imperia in un’operazione congiunta con i militari del comando provinciale. In totale sono oltre 8000 gli euro ricevuti senza averne diritto.