Rho, sportello di supporto per chi affronta problemi legati al gioco

Rho, sportello di supporto per chi affronta problemi legati al gioco

18 Marzo 2026 Off Di Valentina Costantino

Negli ultimi anni, l’attenzione verso la tutela dei cittadini più fragili ha portato Rho a promuovere strategie innovative per sostenere coloro che affrontano difficoltà derivanti dal gioco d’azzardo. Grazie a una collaborazione tra istituzioni e associazioni locali, è stato avviato un servizio di ascolto dedicato non solo a chi si trova direttamente coinvolto nelle dinamiche del gioco, ma anche a familiari, amici e figure professionali impegnate nella prevenzione. Questo intervento riflette una risposta concreta a un’emergenza sociale che interessa il territorio e molte realtà italiane.

Caratteristiche e funzionamento dello sportello di ascolto gratuito

Lo sportello di ascolto offre un luogo sicuro e riservato per affrontare problematiche connesse al gioco e comportamenti a rischio. La progettazione del servizio nasce dalla sinergia tra Ser.Co.P. (Azienda Speciale dei Comuni del Rhodense per i Servizi alla Persona), il Comune di Rho, la Cooperativa Intrecci, ATS Milano e ASST Rhodense, con il supporto dei volontari dell’Associazione Giocatori Anonimi.
Il servizio è gratuito, disponibile senza prescrizione medica e rispettoso della privacy degli utenti.
Le modalità di accesso sono state pensate per garantire la massima discrezione e includono due fasce orarie e sedi distinte:

  • Giovedì mattina (10:00 – 13:00): presso l’Auditorium comunale di via Meda; presenza di operatori specializzati di Ser.Co.P., Intrecci e della UOC Dipendenze di ASST Rhodense, nonché del team dell’Organismo di Composizione della Crisi per il supporto finanziario;
  • Giovedì sera (21:00 – 23:00): spazio di ascolto e aggregazione in via Sant’Ambrogio 6, frazione Passirana, gestito dai volontari di Giocatori Anonimi.

L’obiettivo principale è offrire ai cittadini informazioni, valutazione dei rischi, orientamento, sostegno emotivo e strumenti per gestire i primi passi verso percorsi di cura. La scelta di ambienti lontani dagli ospedali favorisce la riduzione dello stigma sociale legato alla dipendenza dal gioco. Inoltre, la struttura si rivolge anche a insegnanti, operatori sociali, gestori di locali e chiunque sia esposto o lavori con persone vulnerabili, garantendo una presa in carico multidisciplinare.
Per informazioni o richieste di aiuto, è possibile contattare gli operatori tramite e-mail o numero telefonico dedicato (sportello.gap@sercop.it – 02.9315477), nel pieno rispetto della riservatezza.

L’impegno della comunità di Rho nella prevenzione e nella lotta alla dipendenza da gioco d’azzardo

Il contrasto ai fenomeni di dipendenza rappresenta una priorità per la città, che negli ultimi anni ha avviato strategie condivise e iniziative continue in rete con oltre sessanta realtà del territorio. L’adesione a un Patto di Comunità e la sottoscrizione, nel dicembre 2025, della Carta Etica da parte dei sindaci dell’Ambito Rhodense evidenziano la volontà delle istituzioni di:

  • rafforzare la consapevolezza sui rischi della ludopatia;
  • limitare la pubblicità ingannevole legata alle vincite;
  • organizzare azioni educative e preventive dedicate a famiglie, giovani, anziani;
  • sostenere finanziariamente coloro che vivono difficoltà a seguito di perdite economiche con il supporto di educatori e professionisti;
  • formare polizia locale ed educatori sociali sul riconoscimento del disagio da gioco;
  • promuovere eventi e incontri, come il Festival annuale del gioco, per mantenere l’attenzione alta sui rischi legati all’azzardo.

Il percorso che ha portato all’attivazione dello sportello di supporto per problemi legati al gioco a Rho rappresenta il risultato tangibile di una progettazione integrata, rivolta non solo alla cura, ma soprattutto alla prevenzione e alla riduzione dello stigma sociale.
Il coinvolgimento dell’intera comunità – istituzioni, associazioni, cittadini e professionisti – è garanzia di un approccio trasversale e multidisciplinare orientato alla salute pubblica e alla promozione del benessere collettivo, in linea con le direttive dei Piani di Prevenzione Nazionale e Regionale e nel rispetto delle disposizioni normative in materia di tutela della salute e assistenza sociale.