Roma, taxi. Ecco nuovo regolamento comunale 2018

2 Giugno 2018 Non attivi Di Luigi Mannini

Sembrava essere destinato a durare in eterno e invece il rapporto d’amore che si era creato, a pelle, tra l’amministrazione comunale di Roma guidata da Virginia Raggi e i tassisti si è incrinato improvvisamente. A rompere l’idillio con i taxi il nuovo regolamento comunale in vigore dal 2018. Un provvedimento che porta chiaro il marchio del Movimento Cinque Stelle e che rischia, quindi di compromettere per sempre le relazioni con una delle categorie meno ‘docili’ con cui la politica romana è costretta a fare i conti,

Roma, taxi. Ecco nuovo regolamento 2018

A Roma muoversi in taxi rappresenta una valida alternativa al mezzo privato. Una scelta che accomuna un numero sempre più alto di persone. Fino ai vertici istituzionali come si è verificato di recente. Il nuovo regolamento promulgato dalla giunta Raggi però sembra aver messo seriamente a repentaglio i rapporti con i tassisti che si stanno facendo sentire lamentando la volontà, da parte del Campidoglio, di mettere fuori gioco i taxi.

L’agitazione dei tassisti dopo l’approvazione del nuovo regolamento da parte della giunta comunale guidata dalla Raggi

Questa è la motivazione emersa anche da alcuni sindacalisti, come Alessandro Genovese, segretario nazionale Ugl Taxi che insieme agli altri sindacati Fit-Cisl, Uiltrasporti, Federtaxi, Cisal e Ati taxi stanno sostenendo questa battaglia. Al centro delle proteste ci sono almeno quattro i punti del regolamento comunale che vengono contestati in maniera accesa da questa categoria. Si parte dall’esclusione automatica dei taxi dalla Ztl, a partire da un’ora prima l’inizio ed una dopo la fine del turno di servizio.

Poi a far discutere c’è anche l’obbligo di rimozione dei contrassegni distintivi e della scritta taxi, nel caso in cui la vettura venga utilizzata per esigenze private. Il terzo punto incriminato è l’esclusione dalle liste di accesso alla Ztl, senza una comunicazione preventiva come invece stabilito dalla legge, per i tassisti che non adempiono alle pratiche di rinnovo della licenza. Ultimo punto è la continuazione dell’esosa gestione delle auto sostitutive, i cosiddetti muletti. La richiesta di uno snellimento delle pratiche è stata, almeno fino a questo momento, soddisfatta.