Statistiche migliori università italiane 2018-2019 a Milano, Roma, Bologna, Firenze, Bari
Le Università italiane tra le migliori d’Europa per formazione, ma il grande problema, con particolare riferimento soprattutto alle città del Sud, è la ricerca di un impiego post laurea. E’ vero, infatti, che dalle nostre Università escono eccellenti ‘formati’, ma è altrettanto vero che si tratta spesso di menti per nulla valorizzate e che riescono ad ottenere meriti solo se si allontanano da casa.
Secondo la classifica dell’Ocse sui tassi di occupazione dei giovani laureati tra 25 e 34 anni, il 64,3%, infatti, emerge che l’Italia è 33esima su 33 paesi considerati, risultando il peggior Paese in tal senso mentre paesi come Francia, Germania, Regno Unito, Austria risultano decisamente più avanti di noi. Situazione negativa anche in riferimento al rapporto tra l’occupabilità dei laureati tra 25-34 anni e i coetanei, secondo cui il nostro paese può contare sul numero 1,17, al di sotto della media che è 1,10. Ma quali sono le migliori università italiane 2018-2019?
Statistiche migliori università italiane 2018-2019: la classifica delle università
Stando ai recenti dati, la classifica stilata da La Repubblica in collaborazione con il Censis, che suddivide gli atenei in macrocategorie, in base a numero di iscritti e tipologia di università, valutando strutture, servizi, comunicazione, livello d’internazionalizzazione, le migliori università italiane sono quelle che superano i 40mila iscritti e in tal caso in vetta alla classifica troviamo l’Università di Bologna con 91,2 punti, seguita, a pari merito dall’Università di Firenze, l’Università di Roma La Sapienza e l’Università di Padova. Ultimo posto per l’Università di Napoli Federico II.
Per quanto riguarda i grandi atenei, quelli con un numero di iscritti tra i 20mila e i 40mila, il primo posto spetta all’Università di Perugia con 93,8 punti, seguita dall’Università della Calabria in provincia di Cosenza, mentre passando agli atenei medi, il primo posto spetta all’Università di Siena, seguita dall’Università di Sassari, l’Università di Trento, e, per la prima volta in classifica, dall’Università di Macerata. Ultimo posto, anche in questo caso, per l’Università di Napoli L’Orientale, preceduta dalla Parthenope, sempre di Napoli, e dall’Università degli Studi Magna Graecia a Catanzaro. Infine, con riferimento ai piccoli atenei, prima in classifica è l’Università di Camerino (Macerata) con 91,4 punti, seguita dall’Università di Foggia, con 87,6 punti, mentre ultime in questa classifica sono l’Università del Molise e quella del Sannio.
Statistiche migliori università italiane 2018-2019: la classifica dei politecnici e atenei privati
Passando, invece, alla particolare situazione dei politecnici, al primo posto, stabile nella classifica ormai da tempo, si piazza ancora una volta quello di Milano con 91,2 punti, seguito dallo Iuav di Venezia con 89 punti, dal politecnico di Torino, terzo, e da quello di Bari, quarto.
Per la classifica degli atenei privati, prima tra i grandi è la Bocconi di Milano con 95,6 punti, seguita dall’Università Cattolica con 87,6 punti, mentre per quanto riguarda i medi atenei, quelli che contano tra i 5mila e i 10mila studenti, ci sono al primo e secondo posto, rispettivamente, la Luiss di Roma con 91,4 punti e la Lumsa sempre di Roma con 83,8 punti. Nella classifica dei piccoli atenei privati, primo posto la Libera Università di Bolzano (106 punti), seguita dalla Liuc-Università Cattaneo di Castellanza (Va) con 92,6 punti. Ultima posizione per l’Università Lum Jean Monnet di Casamassima (Ba).
