Storica scoperta a Fano: ritrovata la Basilica di Vitruvio

Storica scoperta a Fano: ritrovata la Basilica di Vitruvio

22 Gennaio 2026 Off Di Valentina Costantino

Nella città marchigiana di Fano, nel cuore del suo centro storico, recente attività di scavo ha permesso di riportare alla luce un edificio monumentale atteso da oltre due millenni. Gli archeologi hanno finalmente identificato quanto descritto da Marco Vitruvio Pollione nel suo celebre “De Architectura”: una struttura che, per decenni, era rimasta avvolta dal mistero e da innumerevoli ipotesi. Il ritrovamento, avvenuto in piazza Andrea Costa, è già stato definito dagli esperti come una delle più rilevanti scoperte dell’archeologia e dell’architettura antica, restituendo al contesto urbano fanese un frammento di storia e identità culturale di valore universale.

La Basilica di Vitruvio: attribuzione, descrizione e importanza storica

L’edificio emerso a Fano rappresenta il solo caso noto in cui Vitruvio esplicita di aver personalmente curato progettazione ed esecuzione, come dichiarato nei paragrafi del De Architectura dedicati agli spazi forensi. Solo grazie ai dettagli lasciati nel trattato, tramandati dalla fine del Quattrocento e battuti dagli studi di grandi nomi dell’architettura europea, è stato possibile ricostruire l’aspetto e la collocazione della basilica. La descrizione originale parla di una grande aula rettangolare ornata da un imponente colonnato perimetrale: otto colonne sui lati lunghi, quattro sui lati brevi, con fusti di oltre un metro e mezzo di diametro e altezze attorno ai quindici metri.

Queste proporzioni monumentali, unite a una tecnica costruttiva raffinata (colonne con nucleo cementizio e rivestimento in blocchi lapidei o laterizi, pilastri addossati a sostegno di un secondo piano), si sono rivelate perfettamente corrispondenti ai resti individuati nei recenti scavi. L’aspetto più straordinario di questa scoperta risiede nella corrispondenza quasi millimetrica tra il testo latino e le evidenze archeologiche—un caso di rara precisione nella disciplina, che permette di confrontare direttamente teoria e realizzazione pratica.

Oltre al valore materiale, l’edificio si colloca come simbolo dell’ideale architettonico romano di età augustea, unendo equilibrio proporzionale, praticità amministrativa e rappresentazione di potere. Sin dalla sua progettazione, la basilica aveva il compito di essere spazio pubblico centrale per la vita civile, luogo di amministrazione della giustizia e degli affari. Il contributo di Vitruvio non si limita al progetto: con la sua opera, egli ha posto le basi teoriche dell’architettura occidentale, influenzando il pensiero rinascimentale e lasciando un esempio di “somma dignità e bellezza”, come da espressioni tratte dal trattato.

Le indagini archeologiche: conferma, dettagli degli scavi e prospettive future

La conferma svolta dal team multidisciplinare è avvenuta tra il 2023 e il 2026. Gli scavi in piazza Andrea Costa, condotti nell’ambito di un progetto di riqualificazione con fondi PNRR, hanno permesso una rilettura dell’intera topografia della Fano romana. L’identificazione definitiva si è basata su un elemento chiave: il ritrovamento della quinta colonna d’angolo nella posizione prevista dal trattato, a confermare planimetria e orientamento previsti da Vitruvio.

Durante le indagini sono stati messi in luce:

  • le strutture basamentali e il colonnato principale dell’edificio
  • murature perimetrali realizzate in opera cementizia e rivestite da blocchi regolari
  • tracce di intonaco e possibili resti di una zoccolatura dipinta
  • segmenti del piano di calpestio originario

Gli archeologi hanno evidenziato inoltre la presenza di una continuità urbanistica tra il Foro, la chiesa di Sant’Agostino e altri edifici pubblici, suggerendo nuove prospettive di ricerca sui rapporti tra le diverse componenti monumentali della colonia romana.

Come dichiarato dagli enti preposti alla tutela e valorizzazione, questa scoperta rappresenta l’avvio di una nuova stagione di studi, scavi e valorizzazione. Le attività proseguiranno con obiettivi ambiziosi: approfondire la conoscenza della struttura, indagarne evoluzioni post-antiche, elaborare progetti di conservazione e promozione che possano rafforzare il valore della città nel panorama culturale internazionale.