Teramo: sotto accusa 17enne per propaganda neonazista e terrorismo

Teramo: sotto accusa 17enne per propaganda neonazista e terrorismo

15 Aprile 2026 Off Di Valentina Costantino

Un recente episodio di allarmante radicalizzazione coinvolge un ragazzo di 17 anni residente a Sant’Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo, arrestato e trasferito in una comunità su disposizione dell’autorità giudiziaria minorile. Il giovane, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe fortemente indiziato di avere diffuso online contenuti suprematisti, neonazisti e materiali legati all’odio razziale, etnico e religioso, oltre a documentazione su tecniche di autoaddestramento alla violenza. L’intervento delle forze dell’ordine ha mirato a interrompere una possibile escalation verso condotte ancora più pericolose.

Le indagini: dalla propaganda online al ritrovamento di manuali e strumenti pericolosi

L’attività investigativa condotta dalla polizia di Stato attraverso la Digos di Teramo e dell’Aquila ha avuto origine dall’analisi dei canali social frequentati dal minore, ritenuti veicolo di ideologie estreme e incitamenti al disprezzo razziale. Nei mesi scorsi, a seguito di una perquisizione delegata dalla Procura per i Minorenni, sono stati sequestrati dispositivi informatici in uso al giovane. L’approfondita analisi forense ha evidenziato la presenza di vasto materiale riconducibile a propaganda radicale e tecniche di violenza, nonché documenti di matrice sia neonazista che suprematista ed estremista islamico.

  • Materiale digitale sequestrato: contenuti sulla superiorità razziale, teorie accelerazioniste e incitamento all’azione violenta.
  • Tutorial tecnici: istruzioni pratiche per la fabbricazione di armi da fuoco tramite stampanti 3D e guide per produrre pistole artigianali.
  • Manuali su armi e aggressioni: dettagli sulla realizzazione di ordigni incendiari come le molotov e video-istruzioni di oltre otto minuti sull’assemblaggio degli stessi.
  • Documentazione specifica: testi sulle tecniche di aggressione fisica, con indicazioni sulle parti anatomiche da colpire per rendere più efficaci gli attacchi.
  • Ghost guns e autoaddestramento: la presenza di stampanti 3D, oggetti divenuti centrali nel dibattito sul controllo delle armi, e libri sull’autonomia operativa per eludere indagini.

Giuridicamente, la posizione contestata al 17enne ricade nei reati di propaganda e istigazione a delinquere per odio razziale ed etnico, nonché addestramento finalizzato al terrorismo secondo quanto previsto dagli articoli del codice penale che regolano la prevenzione e il contrasto a discriminazione e terrorismo (in particolare, art. 270 bis c.p.). L’intervento tempestivo degli inquirenti ha cercato di bloccare un’eventuale continuità e progressione delle attività illecite, evidenziata dalla minuziosa preparazione tecnica e logistica rinvenuta nei materiali esaminati.

Contenuti estremisti, minacce e tecniche di radicalizzazione nei documenti e nelle chat

L’inchiesta ha rivelato una preoccupante varietà di documenti e conversazioni riconducibili a processi di radicalizzazione online. Dai dispositivi sequestrati sono emersi file in cui si promuovevano la supremazia razziale, la violenza estrema e l’instaurazione di un ordine sociale incentrato sulla sopraffazione delle categorie considerate “inferiori”. Emblematici, in questo senso, risultano i messaggi intercettati nella piattaforma Telegram dove il 17enne dichiarava l’intenzione di compiere un’aggressione a mano armata contro una persona specifica, insieme a minacce di morte reiterate e particolarmente dettagliate.

Non sono mancati riferimenti a pratiche violentemente ritualistiche, tra cui l’eliminazione sacrificale di soggetti ritenuti deboli, a testimonianza di una narrativa settaria utilizzata per rafforzare il senso di appartenenza a gruppi estremisti online. Emergono, in alcune chat, fasi di addestramento realizzate attraverso la condivisione di manuali e tutorial digitali, spesso corredati da immagini e simboli legati a tradizioni neonaziste internazionali, come il ricorso alle rune Sig e alla svastica.