Teramo, violenza su 17enne disabile: padre lancia denuncia sui social

Teramo, violenza su 17enne disabile: padre lancia denuncia sui social

14 Febbraio 2026 Off Di Valentina Costantino

Un episodio di straordinaria gravità ha scosso la cittadina di Silvi, in provincia di Teramo, portando nuovamente al centro dell’attenzione il tema delle vulnerabilità e della tutela dei minori con disabilità. Un adolescente di 17 anni, affetto da disabilità, è stato vittima di un’aggressione fisica e psicologica accompagnata da un’umiliazione pubblica; il padre ha scelto di raccontare pubblicamente i fatti, rompendo il silenzio che spesso accompagna simili episodi di violenza. La diffusione della testimonianza sui social ha alimentato il dibattito, richiamando la necessità di maggiore consapevolezza e responsabilità collettiva.

La dinamica dell’aggressione e il coraggio della denuncia

L’aggressione si è consumata nel cuore di Silvi, nella centrale piazza Iris, e ha avuto come vittima un giovane conosciuto nella comunità locale per il suo percorso di autonomia. Il ragazzo sarebbe stato avvicinato da un gruppo di coetanei che, tra insulti e prese in giro, gli avrebbero sottratto il telefono cellulare, elemento importante per la sua indipendenza. Sollevato di peso e scaraventato due volte in un cassonetto dei rifiuti, è stato successivamente colpito anche con un bastone. L’intervento tempestivo di una passante ha impedito conseguenze peggiori, mentre alcuni adulti presenti hanno scelto di non agire. Il giovane è poi stato soccorso dagli operatori sanitari e dimesso dall’ospedale con una prognosi di dieci giorni per escoriazioni e contusioni.

Il papà ha deciso di affidare ai social la narrazione di quanto accaduto, portando alla luce precedenti episodi di vessazioni e ripetuti atti di bullismo, non trattandosi di un evento isolato. L’uomo ha sottolineato la necessità di non minimizzare la violenza e di condannare il clima di omertà che spesso permette il protrarsi di questi fenomeni, rivolgendosi a istituzioni, famiglie e ragazzi affinché ogni vittima senta di poter denunciare senza timore e isolamento. L’indagine penale, coordinata dalla Procura per i Minorenni dell’Aquila, è stata immediatamente avviata e sono stati iscritti i primi indagati, con il supporto delle forze dell’ordine impegnate nella raccolta di testimonianze e immagini di videosorveglianza.