Terremoti, le aree sismiche più a rischio in Italia secondo gli esperti. Regioni e città

Terremoti, le aree sismiche più a rischio in Italia secondo gli esperti. Regioni e città

28 Giugno 2018 Off Di Luigi Mannini

I terremoti rappresentano davvero una minaccia concreta per l’Italia. Il rischio è elevato visto quotidianamente si è in presenza di movimenti tellurici che possono sfociare, non sempre per fortuna, in terremoti veri e propri. Considerando che i terremoti non si possono prevedere, l’unica arma a disposizione per limitarne i danni, sia a cose che soprattutto a persone, bisogna affidarsi alle statistiche. Che hanno permesso di individuare le aree sismiche più a rischio in Italia secondo gli esperti. Ecco qualche indicazione utile sulle regioni e sulle città che più delle altre vengono interessate da questi fenomeni.

Le aree sismiche più a rischio in Italia

Le aree sismiche più a rischio in Italia sono quelle situate nelle regioni che occupano la parte centro-meridionale della Penisola, lungo la dorsale appenninica, le aree settentrionali, come il Friuli Venezia Giulia e parte del Veneto. Infine la Liguria occidentale. Si calcola che sono ventiquattro milioni i cittadini italiani che vivono in zone che presentano un elevato rischio sismico. Il 2016 e il 2017 sono stai due anni nei quali, purtroppo, l’attività sismica è stata molto più elevata rispetto a quanto avvenuto negli anni precedenti, sia per il numero totale degli eventi che si sono verificati, e sia per la potenza delle scosse che hanno provocato, danni ingenti agli edifici e vittime tra i civili.

Nel 2017 si sono verificati in Italia quasi quarantacinquemila terremoti e nel 2016 poco più di cinquantatremila. Anche nel 2009, quando purtroppo si è verificato il tragico terremoto dell’Aquila furono registrati circa ventiseimila terremoti, un numero decisamente inferiore a quello del 2016 e del 2017. I dati riportato riguardano tutti i terremoti registrati dagli strumenti dell’Ingv e, pertanto, riguardano in larga parte eventi non avvertiti dalla popolazione.

Per quanto riguarda i terremoti di intensità significativa, nel 2017 sono stati registrati quattro eventi di Magnitudo superiore a cinque gradi della scala Richter, ventuno di magnitudo compresa tra i quattro ed i 4,9 della Richter. Quelli di magnitudo compresa tra 3 e 3.9 Richter sono stati trecentosettanta. Nel 2016, anno delle violente scosse in Italia centrale, sono stati due gli eventi con una magnitudo più alta dei sei gradi della scala Richter, quattro con magnitudo compresa tra 5 e 5.9 Richter, sessantaquattro di magnitudo tra 4 e 4.9 Richter e oltre tremila con una magnitudo tra 2.5 e 3.9 Richter.

L’Italia è un paese esposto al rischio sismico. Ecco una mappa delle regioni e delle città più a rischio

Le Regioni con più alto rischio sismico

Il territorio italiano è diviso in quattro zone, a seconda del rischio sismico. Le regioni che rientrano nella zona 1 sono quelle con più alto rischio sismico. Quelle che rientrano invece nella zona 4, ovviamente, presentano un basso rischio sismico. Le altre due zone, la 2 e la 3 sono territori dove il rischio è intermedio.

Zona 1: Umbria, Calabria, Basilicata, Abruzzo, parte del Friuli Venezia Giulia e parte della Sicilia.

Zona 2: parte della Toscana, del Friuli Venezia Giulia e dell’Emilia Romagna, Abruzzo, Lazio, Molise, Marche, parte della Puglia e della Sicilia, Umbria, Campania, Calabria.

Zona 3: parte occidentale del Piemonte, parte della Valle d’Aosta, Veneto, Emilia Romagna, parte della Liguria e della Lombardia.

Zona 4: Piemonte, Trentino Alto Adige, Liguria, Lombardia, parte del Veneto, Sardegna, parte della Puglia e della Sicilia.

Le città con più alto rischio sismico

Ecco, infine, la classifica delle città italiane che presentano un rischio sismico più elevato:

  1. Napoli
  2. Palermo
  3. Catania
  4. Messina
  5. Brescia
  6. Reggio Calabria
  7. Perugia
  8. Foggia
  9. Rimini
  10. Salerno